Balotelli alla ricerca della normalità in Val di Fiemme.

Da il 31 dicembre 2013
Balotelli sul gatto delle nevi a Pampeago con Maurizio Zanon - FIEMME

La grande star del calcio ha chiesto… rifugio “dolomitico” in un’oasi naturalistica.

Lontano dai flash, dalle telecamere e dagli assalti dei tifosi. La breve vacanza del campione del Milan e della Nazionale Italiana Mario Balotelli nella silenziosa Bellamonte, in Val di Fiemme, è nata da un’idea dei suoi amici più cari. Uno di loro si ricordava di essere stato, trent’anni fa, in un tranquillo e accogliente albergo a tre stelle ai confini del Parco Naturale di Paneveggio Pale di San Martino, l’hotel Torretta. Balotelli ha accettato con entusiasmo di rilassarsi per tre giorni, subito dopo Natale, passeggiando fra le distese di neve e i rifugi delle Dolomiti, con la sua compagna, Fanny, e i suoi amici bresciani. Forse per depistare i fotografi, prima di partire ha pubblicato su Twitter una foto scattata sull’aereo, lasciando intendere di essere diretto a Dubai.

Rita Dallabona, titolare dell’Hotel Torretta, lo ha accolto con una lieve nota di imbarazzo: “Fra tutti gli albergatori della Valle di Fiemme… credo di essere l’unica non sportiva”. Lui ha sorriso, quasi rassicurato da quella notizia, e gli ha chiesto un po’ di complicità nel mantenere segreta la sua presenza. È stato impegnativo ospitare un campione come Balotelli? “È stato piacevolissimo – risponde Rita -. A me non è sembrato esuberante come scrivono i giornali. È una persona semplice, gentile e disponibile. L’ho capito subito perché l’ho visto portare la valigia di una mia ospite e accompagnarla all’ascensore.

La signora era incredula, perché lo ha riconosciuto subito. È un ragazzo senza pretese. A lui basta bere latte e menta a colazione e tè alla pesca durante il giorno. L’unico suo capriccio è stato quello di chiedere carte bresciane per giocare a briscola con gli amici… Non mi pare una grande pretesa, anzi”. È riuscita a garantirgli massima privacy? “Ho fatto tutto il possibile, era una missione per me. Ho spiegato anche ai miei ospiti che qui c’era Mario e non Balotelli. Loro hanno capito e si sono limitati a salutarlo quando lo incontravano. L’ultimo giorno ero dispiaciuta per la presenza di fan e fotografi davanti all’hotel e mi sono scusata, spiegando che la notizia della sua presenza non era uscita dall’albergo. Lui mi ha tranquillizzata dicendo che l’ultimo giorno se lo aspettava, e che per lui è stato molto importante vivere almeno due giorni di totale silenzio”. Come vi siete salutati? “Con tanto calore – dice Rita emozionandosi un po’ – e con un suo ‘arrivederci’ che mi ha riempita di gioia. Era felice di aver lasciato gli abiti da divo, anche se per poco, e la valle gli è piaciuta tutta, anche perché ovunque è stato trattato con semplicità e discrezione. Mi spiace che non sia riuscito a fare una discesa sulla slittovia Alpine Coster Gardoné.

Quando è andato allo Ski Center Latemar, era chiusa a causa di una nevicata eccessiva. Però, si è goduto tantissimo le passeggiate nella neve, lo speck e la gastronomia tipica. Mi ha detto che questa è stata la sua prima ‘vera’ vacanza in montagna. E questo mi ha riempito di orgoglio. Spero di rivederlo con i suoi amici e la fidanzata, tutti davvero gentili e simpatici”. Nonostante il cappuccio sempre calato sul volto, la riservatezza garantita dall’albergo e dall’Azienda per il Turismo della Val di Fiemme, l’ultimo giorno la notizia della sua presenza fra le Dolomiti del Trentino è iniziata a circolare su Facebook. Quando Balotelli si è accorto della presenza di fotografi e tifosi in hotel, comunque, si è reso disponibile a rilasciare autografi e a posare per le fotografie. Una sera, dopo una cena al Rifugio Baita Caserina, sulle piste da sci di Pampeago, ha realizzato un suo sogno, quello di salire su un gatto delle nevi.

Il gattista Maurizio Zanon, che lo ha accompagnato, ha raccontato così il magico incontro: “È salito al mio fianco e ci siamo arrampicati sulla pista Agnello. Mi ha fatto molte domande sui turni di lavoro notturno e sul mio rapporto con la montagna. Era veramente impressionato dalla potenza del gatto che riesce a spostare così grandi quantità di neve. Voleva conoscere le caratteristiche tecniche, perché ha una grande passione per i motori. A un certo punto, mi ha chiesto se lo lasciavo guidare per un breve tratto, ma c’era troppa neve e ho dovuto negargli questo piacere per ragioni di sicurezza. In ogni caso, mi sembrava emozionato per quel giro notturno nella neve, tanto che alla fine ha salutato tutti i gattisti in pista con la mia radiolina. Gli ha augurato un buon lavoro.

I miei colleghi non credevano alle loro orecchie”. Durante i tre giorni, la sua ricerca di silenzio e di atmosfere familiari, lo ha spinto a visitare masi e rifugi, fra cui il Rifugio Passo Feudo sul monte Latemar e l’Agritur Maso Lena di Predazzo, dove si è soffermato ad ammirare gli animali della fattoria. La vacanza di una star come Mario Balotelli in Val di Fiemme ha rivelato l’evoluzione in atto del concetto di lusso. La vera ricchezza, oggi, sembra passare attraverso la ricerca della normalità, del silenzio e del softness, ovvero ritrovare se stessi nella natura.

Mario Balotelli sul Gatto delle nevi a Pampeago Fiemme p 225x300 Balotelli alla ricerca della normalità in Val di Fiemme.

Balotelli sul gatto delle nevi a Pampeago con Maurizio Zanon – FIEMME

Balotelli al rifugio Caserina di Pampeago Val di Fiemme p 300x225 Balotelli alla ricerca della normalità in Val di Fiemme.

Balotelli a Baita Caserina – Ski Cente Latemar Pampeago – Val di Fiemme

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