83 aderenti per il Distretto di Fiemme

Da il 24 marzo 2016
distretto di fiemme

Presentato nei giorni scorsi il Programma di lavoro per il 2016.  Una Valle sempre più a misura di famiglia, con un rete che si fa di anno in anno più radicata sul territorio.

Il Distretto Famiglia di Fiemme ha chiuso il 2015 con 82 organizzazioni aderenti: pochi giorni fa a queste si è aggiunta anche la società Progetto Lavazè Srl. È la realtà più numerosa del Trentino, una rete ampia e articolata che va oltre il sistema pubblico (il 77% degli aderenti sono, infatti, organizzazioni private), forte di una condivisione di intenti che guarda ai residenti e anche ai turisti, che unisce cultura, sport, economia, cooperazione e scuole.

Nei giorni scorsi è stato presentato il programma di lavoro 2016 del Distretto di Fiemme, il primo a essere predisposto in Provincia. Curato da Michele Malfer, vicepresidente della Comunità Territoriale della Valle di Fiemme (ente capofila del progetto dallo scorso ottobre, quando ha preso in mano il testimone dal Comune di Cavalese), il documento presenta le iniziative per l’anno in corso: in totale 22 azioni che riguardano la promozione (in particolare, l’organizzazione in autunno a Cavalese del secondo Meeting dei Distretti Famiglia del Trentino); la comunità educante (attività di sensibilizzazione e formazione su temi quali il gioco d’azzardo, l’allattamento, la violenza sulle donne…); l’orientamento sugli standard family (uno degli obiettivi è la certificazione di Daiano e Tesero come Comuni amici della famiglia, in aggiunta ad altri quattro Comuni che hanno già ottenuto il marchio); l’innovazione distrettuale (è in programma la pubblicazione di una guida a cura dell’Apt con la mappatura dei punti family sul territorio).

Il Distretto Famiglia di Fiemme è una realtà così dinamica e in crescita che è stata studiata per due tesi di laurea ed è portata come esempio a convegni e meeting sulle politiche familiari: “Siamo orgogliosi del percorso fatto finora, pur nella consapevolezza che ancora molto si può e si deve fare: il numero in costante crescita delle adesioni, soprattutto private, dimostra che investire sulle politiche familiari e giovanili ha delle ricadute positive, anche per i privati.

Ogni nuova organizzazione aderente è una risorsa importante, un passo in avanti per essere sempre più vicini alle necessità e alle richieste delle famiglie, le nostre prima di tutto, ma anche di chi sceglie la nostra valle come meta per le vacanze”, ha sottolineato Michele Malfer durante la presentazione del Piano, alla quale hanno partecipato anche Luciano Malfer, dirigente dell’Agenzia provinciale per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili, Giovanni Zanon, presidente della Comunità Territoriale della Valle di Fiemme, oltre a consiglieri e assessori con delega alle politiche familiari.

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