“Antiche Radici” nasce un nuovo progetto in Valle di Fiemme

Da il 1 dicembre 2012
“Antiche Radici” è il nome di un nuovo progetto che la Cooperativa Sociale “Oltre” porta avanti da più di un anno e che prevede di iniziare le sue attività nella primavera del 2013. La Cooperativa “Oltre” è nata quasi 10 anni fa ( nel 2003) e si è impegnata, finora con apprezzato successo, a ridurre il disagio causato dall’emarginazione sociale generata da situazioni di origine psichica, familiare, ambientale. In quest’ottica ha intrapreso numerosi progetti i principali dei quali sono
  • “Non solo casa” che si rivolge, nella sede di Maso Toffa, a Ospiti con frequenza diurna e/o residenziale. Qui i laboratori di prerequisiti lavorativi si sviluppano attorno alla filiera della lana e vi vengono prodotti oggetti di lana-cotta.
  • Ensema” che da due anni è attivo in Val di Fassa con un Laboratorio impostato sulla filiera del legno. Per ora si opera nella sede provvisoria di Pozza ma a breve in quella definitiva di Campitello ove si avrà la possibilità di ospitare anche persone in due appartamenti semiprotetti
Il Progetto  “Antiche Radici” si pone come obiettivo principale lo svolgimento di un’attività agricola in Val di Fiemme a fini sociali e diventa il terzo progetto operativo della Cooperativa, che va ad ampliare e rafforzare i servizi alla persona che offriamo e svolgiamo sul territorio. Il progetto si sviluppa principalmente a Masi di Cavalese ove abbiamo ottenuto dalla Forestale la possibilità di usufruire di una parte del Vivaio. Esso si rivolge anzitutto alla riscoperta di antiche coltivazioni di un tempo, retaggio della sopravvivenza della gente di montagna ed in particolare di Fiemme. Si è impostato pertanto il progetto in modo che preveda il recupero della vocazione del Vivaio Forestale “Lagorai” a Masi di Cavalese, che possa essere fruito dalla comunità locale e che possa essere integrato nelle attività sociali e culturali della Cooperativa Oltre. Il Progetto, lo anticipiamo chiaramente, è una vera e propria sfida. Infatti in questo momento di crisi non è possibile reperire fondi pubblici ed è pertanto necessario che il progetto si auto sostenga con le proprie risorse; a ciò provvederà la vendita di prodotti coltivati presso il Vivaio (e in altri terreni di cui abbiamo l’utilizzo) Ciò sarà possibile mediante la costituzione di una nuova Cooperativa sociale-agricola di Tipo B che , per sopravvivere, richiede necessariamente di stare sul mercato, in regime di libera concorrenza; dunque un investimento e un’intrapresa sociale a tutti gli effetti, dove gli Utenti imparino a confrontarsi con i tempi e i modi del lavoro vero, quello proprio del mercato del lavoro, per tornare a una piena autonomia di vita La nascita di una nuova struttura, pur avendo sempre la Cooperativa Oltre come struttura di riferimento, porta a due le Cooperative Sociali nate ed attive in Val di Fiemme e ciò significa un grande passo in avanti verso la coesione sociale per tutta la Comunità.

Obiettivi

Il Progetto persegue la realizzazione di tre tipi di obiettivi: sociale, agricolo e culturale. Innanzitutto, si è impostato il Progetto su una dimensione agricola che possa dare il suo contributo in termini di recupero e mantenimento della memoria storica e dell’identità della Valle come territorio un tempo dedito all’agricoltura di montagna. Il Progetto prevede la messa a dimora di antiche coltivazioni, la raccolta e, per alcune di esse, la trasformazione. Nello specifico prevede la messa a dimora di piante d’alto fusto, antiche varietà di mele, altri frutti come: pere, prugne e uva (tutte e solo varietà presenti una volta in valle), varie specie orticole, piante officinali per la cura tradizionale della salute, piante cerealicole (di cui alcune al solo scopo didattico), piante tintorie ad uso tessile, etc. in modo da permettere alla zona di divenire, più che luogo di produzione, luogo di recupero di specie regresse, da trasmettere al domani e poter eventualmente ri-diffondere in valle. Per quanto riguarda l’aspetto culturale il parco delle “Antiche Radici” all’interno del Vivaio, può rappresentare il luogo di insegnamento delle antiche pratiche dell’agricoltura di montagna, del saper seminare, del raccogliere i frutti della terra e del saperli trasformare ed utilizzare All’interno del Vivaio infatti si è prevista
  • la creazione di un percorso che offrirà la possibilità di visitare varie zone che avranno come tema le specie vegetali utilizzate un tempo in ogni casa della Val di Fiemme
  • un aula didattica all’aperto ove verranno ospitati i bambini delle scuole per momenti di approfondimento di temi legati a mondo vegetale.
  • e in aggiunta sfruttando la disponibilità dell’edificio presente ( il Maso Ciassan), sarà possibile organizzare degli eventi culturali a tema (corsi, conferenze, laboratori didattici per adulti e bambini, ecc.).
Per quanto riguarda infine la componente sociale del Progetto, la nuova Cooperativa contribuirà ad incrementare l’occupazione in Valle e, poiché dovrà impiegare almeno il 30% di soggetti appartenenti a categorie svantaggiate,permetterà l’impiego di adulti con problemi di disagio sociale, già seguiti dalla Cooperativa Oltre, per la cura, la manutenzione e la coltivazione delle aree. L’attività potrà quindi rappresentare un’occasione di lavoro e un’opportunità di socializzazione.

Conclusione

Il parco delle “Antiche Radici” all’interno del Vivaio forestale di Masi di Cavalese può divenire vivaio di idee e progetti che si possono sviluppare nel tempo, crescere, migliorare con un occhio sempre attento ad esser strumento per l’integrazione di persone verso un cammino di vita migliore. Per la sua posizione strategica, di fondovalle, accanto alla pista ciclabile, in un ambiente tranquillo rappresenta sicuramente un luogo di pace e benessere e come tale deve trasmetter la sua immagine all’esterno in modo da attirare persone che lo vogliano visitare. Si tratta, ne siamo coscienti, di un Progetto  che presenta sicuramente dei rischi d’impresa, specie in un momento difficile come questo, ma con delle grandi potenzialità, a condizione di riuscire a mobilitare la comunità locale, non solo gli imprenditori, il settore del turismo, l’agroalimentare e la cooperazione di consumo,ma soprattutto il cittadino, le istituzioni, dai Comuni alla Comunità di Valle alla Provincia, e le organizzazioni di volontariato. Piervittorio Ranalletti  Coordinatore del Progetto antiche radici fiemme vivaio masi cavalese valle di fiemme it Antiche Radici nasce un nuovo progetto in Valle di Fiemme

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