Le associazioni di Fiemme si mobilitano per salvare l’Ospedale

Da il 22 agosto 2014
ospedale fiemme cavalese

Le associazioni di volontariato della Valle di Fiemme hanno deciso  di mobilitarsi per tutelare i  servizi sanitari ed in particolare per l’ospedale di Fiemme.

E’ stata predisposta una petizione per la raccolta delle firme e abbiamo davvero bisogno dell’aiuto di tutti Voi.

Vi chiedo pertanto la collaborazione per la raccolta delle firme che ognuno potrà organizzare come meglio riterrà opportuno (presso i propri parenti o conoscenti, oppure organizzandosi in posti sensibili, negozi, manifestazioni ecc.ecc.) . Inoltre presso i nostri sportelli, in quello di Predazzo già da sabato 23, dalle 10.00 alle 12.00 e presso quello di Cavalese da lunedì 1 settembre dalle 14,30 alle 16,30 si potrà sottoscrivere la petizione. Meglio sarebbe che oltre a questo, ognuno di noi si impegnasse a raccogliere anche altre sottoscrizioni. Vi ricordo di invitare i sottoscrittori ad apporre in modo corretto e leggibile i loro dati e della possibilità di firmare una sola volta. Vi allego quindi il file della petizione e quello per la sottoscrizione. Nei due sportelli, oppure da me direttamente, o da Vanzo Giuseppina, saranno inoltre disponibili le copie cartacee per chi non avesse la possibilità di stampare.

Mi rendo conto di chiedervi un grande sforzo, ma il momento difficile che la nostra sanità sta attraversando, in special modo i servizi nelle valli, richiedono una forte risposta della nostra valle.

Grazie!

Giovanni Zanon Fondazione Il Sollievo

Foglio firme petizione Ospedale Fiemme pdf

Petizione Ospedale Fiemme pdf

ospedale fiemme cavalese Le associazioni di Fiemme si mobilitano per salvare lOspedale PETIZIONE POPOLARE a difesa dell’Ospedale e potenziamento dei Servizi Sanitari nella Valle di Fiemme

“ LA SANITA’ NELLA VALLE DI FIEMME NON UN PRIVILEGIO MA UN DIRITTO!”

L’Ospedale di Fiemme come altri ospedali di valle a causa della riorganizzazione della rete ospedaliera trentina, corre un grande rischio di ridimensionamento in alcuni servizi o unità operative essenziali e vitali, come il punto nascite, l’attività chirurgica e l’anestesia. Questa ventilata riorganizzazione comporterà, se attuata, delle grandi difficoltà non solo per la nostra gente che si vedrà costretta a recarsi a Trento piuttosto che a Bolzano, ma anche a tutti i turisti che scelgono le nostre valli anche per la presenza di un servizio sanitario efficiente ed efficace. Non è sufficiente avere la garanzia che sarà realizzata una nuova struttura, cosa che tutti auspichiamo ed apprezziamo, ma la riorganizzazione voluta dall’Azienda Sanitaria dovrà tenere bene in considerazione quanto riportato dalla legge di riforma della sanità trentina, che ispira il servizio sanitario provinciale all’ “…uguaglianza sostanziale e accessibilità ai servizi su tutto il territorio provinciale…” Per questo chiediamo una sanità vicina ai cittadini che abitano le valli e che garantisca anche a questi standard di efficienza e sicurezza. I sottoscrittori della presente petizione “ LA SANITA’ NELLA VALLE DI FIEMME NON UN  PRIVILEGIO MA UN DIRITTO”

CHIEDONO

al Presidente della Giunta Provinciale, all’Assessore competente, ai Consiglieri provinciali e a tutte le Amministrazioni locali di porre in essere tutte le iniziative atte:

  1.  a garantire presso l’Ospedale di Fiemme, la qualità di tutti i servizi attualmente presenti (in primis il punto nascita), quale condizione essenziale per il mantenimento della struttura stessa.
  2.  a programmare e provvedere alla sostituzione immediata dei vari primari che prossimamente abbandoneranno per pensionamento il lavoro,
  3.  a far sì che nella riorganizzazione della rete ospedaliera trentina, siano potenziati e finalmente resi funzionali i vari dipartimenti ospedalieri, programmando la mobilità del professionisti sanitari verso gli ospedali di valle anziché quella dei cittadini verso gli ospedali centrali. Questa è l’unica vera risposta per garantire anche nelle valli la presenza di professionisti preparati e in grado di affrontare le situazioni,
  4.  a far sì che tutte le decisioni riguardanti gli aspetti socio sanitari della nostra valle, compresa  quindi anche la riorganizzazione dell’ospedale di Fiemme, siano prese in accordo con gli enti locali, tramite i Consigli per la Salute e garantendo agli stessi, come previsto dalla legge, la partecipazione alla definizione degli atti di programmazione provinciale,
  5.  a tenere in debita considerazione la distanza delle Valli di Fiemme e Fassa dal capoluogo di Trento, e che gli eventuali risparmi siano posti in essere prioritariamente in altre realtà o strutture a pochi chilometri di distanza l’una dall’altra.

LA SANITA’ NON E’ UN PRIVILEGIO, MA UN DIRITTO! E DEVE ESSERE ISPIRATO AI PRINCIPI DELL’UGUAGLIANZA SOSTANZIALE E  ACCESSIBILITA’ SU TUTTO IL TERRITORIO PROVINCIALE !

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Un Commento

  1. Donazzolo

    23 agosto 2014 at 11:09

    L’Assemblea Provinciale del Partito Democratico del Trentino ha approvato, qualche settimana fa, le linee fondamentali relative al programma sulla salute provinciale. All’unanimità sono stati approvati tre punti, tra i quali la definizione di una rete ospedaliera trentina “secondo principi di appropriatezza, di sicurezza e di sostenibilità”. È chiaro che il diritto alla tutela della salute risponde a criteri di universalità ed in quanto tale spetta ad ogni cittadino, a prescindere dalla sua collocazione geografica o dal suo riferimento territoriale; ma è altrettanto evidente che non esiste un diritto a disporre dei servizi sotto le finestre di casa. Il faro dell’agire politico del Partito Democratico è garantire il più ampio numero di risposte possibili alla domanda di salute in tutto il territorio provinciale, secondo principi di qualità, efficacia, efficienza e adeguatezza.

    Per questo siamo consapevoli del fatto che è giunto il momento per tutti di confrontarsi e di individuare “i servizi fondamentali che caratterizzano l’ospedale, le specializzazioni e le eccellenze presenti in ciascun presidio ospedaliero a servizio di tutti i cittadini”. E ciò in un’ottica che coinvolga “tutti i cittadini” perché gli ospedali presenti nei nostri territori sono al servizio di tutta la popolazione.

    Dati questi criteri, siamo in positiva attesa del Piano provinciale da parte dell’Assessorato competente, all’interno del quale verranno delineate le politiche per la salute dei prossimi anni. Non condividiamo le preoccupazioni di alcune istituzioni ed esponenti politici locali e siamo certi che la Giunta provinciale e l’Assessora Donata Borgonovo Re sapranno proseguire nella linea del confronto, come finora fatto, con tutti gli attori e con tutti i territori, nella convinzione che una politica di coinvolgimento e comunicazione sarà in grado di dimostrare l’infondatezza di una difesa aprioristica e acritica dell’esistente.

    Alla luce di queste considerazioni, da coordinatori dei territori in cui sono presenti ospedali periferici, condividiamo l’operato svolto dal Partito e dall’Assessorato provinciale, in particolare l’attenzione posta ai bisogni generali del cittadino, ovunque esso viva, nella ricerca di risposte adeguate al bisogno di salute della collettività trentina.

    Giacomo Pasquazzo – Coordinatore PD Valsugana e Tesino
    Luca Donazzolo – Coordinatore PD Fiemme e Fassa
    Fabrizio Paternoster – Coordinatore PD Val di Non
    Ennio Colò – Coordinatore PD Giudicarie
    Tiziana Betta – Coordinatrice PD Alto Garda e Ledro

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