Basta auto. Al lavoro si va con la e-bike

Da il 27 ottobre 2017
fiemme al lavoro in bicicletta

L’idea è stata lanciata da Andrea Ventura, amministratore delegato dalla Bio Energia Fiemme di Cavalese, leader nel settore dell’energia rinnovabile da biomassa, ed è stata subito sposata da altre due importanti aziende della valle: la Fiemme 3000 di Predazzo, azienda di riferimento per i pavimenti biocompatibili e il benessere della casa ed Eurostandard di Tesero, azienda di punta operante nel settore dei raccordi il polietilene.

L’azienda riconoscerà al dipendente il 50% del costo della e-bike, che sarà allestita con la linea grafica aziendale consentendo al dipendente l’uso del mezzo elettrico senza alcuna limitazione.

L’unico obbligo: dovrà utilizzarla per trasferirsi dalla propria abitazione al luogo di lavoro nei periodi in cui il meteo lo consente.

Il dipendente pagherà un canone relativo al restante costo del 50% della e-bike in 24 rate a tasso zero che gli saranno trattenuto sulla busta paga.

 

CONFERENZA NAZIONALE MOBILITÀ SOSTENIBILE: ALTRI 40 MLN PER I COMUNI

Si è chiusa nel migliore dei modi la Conferenza Nazionale sulla Mobilità sostenibile organizzata da Anci  nei giorni scorsi a  Catania. il Ministro Galletti ha dichiarato di mettere a disposizione dei Comuni,  che hanno presentato progetti per la mobilità casa scuola casa lavoro nel bando che si è appena chiuso, ulteriori 40 milioni di euro. “Sono state più di 80 le progettualità presentate e tutte degne di ottenere un cofinanziamento, per questo motivo metterò a disposizione altri 40 milioni di euro per un totale complessivo di 75”.

Un confronto tra Amministratori, aziende e associazioni utile a comprendere a che punto è la mobilità sostenibile in Italia e che soluzioni si possono adottare per migliorarla; questo il taglio della Conferenza nazionale voluto da Anci e dal Sindaco di Catania Enzo Bianco. Al coraggio di Ferrara che negli anni ha raddoppiato i km delle infrastrutture ciclabili e moltiplicato i fruitori delle due ruote si contrappone la fatica di Erice che per aver realizzato un tratto di ciclabile sul lungomare si ritrova i cittadini che urlano”ci avete rubato la spiaggia”! E’ una questione di cultura che  sia a Nord che a Sud va coltivata aiutata sensibilizzata attraverso politiche intelligenti che mettano i cittadini nelle condizioni di poter utilizzare agevolmente mezzi alternativi all’automobile.

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ludovica casellati direttore di Viagginbici

Il responsabile relazioni esterne di Mobike, il nuovo bike sharing “free floating” ha sottolineato come per loro rappresenti una necessità portare più persone possibile a cambiare le abitudini per lo spostamento facilitando la fruizione di biciclette, perchè le nostre città sono al collasso e l’inquinamento non è più sostenibile.

Si moltiplicano anche le aziende che propongono servizi di consegna in città con mezzi green (cargobike o macchine elettriche) come Pony Zero o soluzioni per le aziende che favoriscano il car pooling come Jojob.

Massimo Poggio attore di Cinema e Teatro e appassionato di bicicletta ha portato la sua testimonianza su come vive Roma gli spostamenti quotidiani ricordando che questo è un mezzo che è necessario privilegiare ma la strada da percorrere è ancora tanta.

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ludovica casellati e massimo poggio

Un esempio di come al sud si può costruire un buon progetto di mobilità sostenibile lo ha fornito il Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto che ha raccontato come intende incentivare l’intermodalità, e creare le condizioni per ridurre sensibilmente il traffico veicolare a favore di Metro di superficie, piste ciclabili, bike sharing e molto altro.

Un approccio coraggioso e trainante è stato anche quello di Antonio Decaro Presidente di Anci e Sindaco di Bari: “la mia esperienza da Assessore al traffico mi ha insegnato che noi amministratori se riteniamo che le scelte siano quelle che vanno nella giusta direzione dobbiamo portarle avanti con coraggio. A Bari con tante difficoltà ho portato a compimento opere attorno alle quali si era creato un forte dibattito e molte contrarietà. Il tempo mi ha dato ragione e mi ha premiato: oggi quelle scelte mi hanno portato ad avere la fiducia della maggioranza dei miei cittadini”

(http://www.viagginbici.com)

dolomiti tv 700 x 180 Basta auto. Al lavoro si va con la e bike

Un Commento

  1. eHoverboard.it

    2 novembre 2017 at 16:13

    Tutto condiviso. L’e-bike diventerà un veicolo elettrico Ecologico (con la E maiuscola) che consentirà di preservare l’ambiente non inquinando.

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