BOSCO CHE SUONA 2011: Salvatore Accardo sceglie un abete solitario

Da il 2 agosto 2011
Salvatore Accardo e l’Orchestra da Camera Italiana in Concerto alle Carigole nel Parco Naturale di Paneveggio Pale di San Martino. Ieri, nella leggendaria “Foresta dei violini”, nel Parco Naturale di Paneveggio Pale di San Martino, è tornato un autentico Maestro, uno dei massimi virtuosi del violino cui l’Italia abbia dato i natali, Salvatore Accardo.Salvatore Accardo suona per il suo abete del bosco che suona val di fiemme trentino 300x200 BOSCO CHE SUONA 2011: Salvatore Accardo sceglie un abete solitarioLe Pale di San Martino e gli abeti della foresta dei violini sono state le quinte di uno dei concerti più attesi della stagione de I Suoni delle Dolomiti a cui hanno assistito migliaia di persone. Il maestro Accardo si è esibito suonando e dirigendo l’Orchestra da Camera Italiana, a cui ha dato vita nel 1996, coronando la sua lunga esperienza didattica. Il Guarneri “del Gesù”, il preziosissimo violino del maestro Accardo, ha fatto risuonare le musiche di Rossini, Piazzolla e Paganini tra gli stessi abeti di risonanza che furono utilizzati per la sua costruzione. Lo strumento, infatti, fu costruito nel 1733, periodo in cui la solida formazione di Guarneri cominciò ad emergere nell’ambito della liuteria cremonese e, come si racconta, si spingeva sino alla Val di Fiemme, per scegliere il legno più adatto alle tavole armoniche, un legno dalle straordinarie caratteristiche acustiche.cerimonia bosco che suona val di fiemme 300x215 BOSCO CHE SUONA 2011: Salvatore Accardo sceglie un abete solitarioIn onore di questa tradizione la Magnifica Comunità di Fiemme ha invitato il maestro Accardo, a scegliere un abete del “Bosco che Suona”. E’ il dono della Val di Fiemme a chi diffonde nel mondo melodie sublimi, con strumenti che potrebbero essere nati proprio nelle sue foreste, così accoglienti e ben tenute grazie ad una gestione millenaria del bosco. Il maestro Accardo ha scelto il suo abete, commosso, riconoscendosi in una pianta alta, solida, solitaria, “ho visto una sentinella in quell’abete” ha commentato. Il maestro ha poi voluto omaggiare il suo albero facendo risuonare le vibrazioni del Guarneri accanto alla pianta. Il rito si è concluso con l’esecuzione di un brano che il musicista ha voluto dedicare al suo abete. Una misteriosa risonanza fra uomo e natura ha vibrato nel bosco. Come se fra pelle e corteccia si fosse riaperto un dialogo interrotto chissà quanto tempo fa. Magicamente, l’assonanza fra questi due esseri di specie diverse, ma con alcuni cromosomi comuni, è diventata palpabile. Diversi abeti di questo fitto bosco portano, infatti, i nomi di musicisti fedeli alla filosofia dei Suoni delle Dolomiti che propone concerti fra i più suggestivi anfiteatri naturali, unendo le passioni per l’arte e l’ambiente in scenari che non hanno paragoni: le montagne del Trentino.

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Il prossimo appuntamento sarà con la violinista Isabelle Faust, mercoledì 24 agosto 2011. Dopo un concerto dei Suoni Delle Dolomiti, alle 14, sull’Alpe Cermis, nella cornice mozzafiato dei Laghi di Bombasèl, l’acclamata concertista di fama mondiale, sarà chiamata a “battezzare” l’abete di risonanza che porterà per sempre il suo nome. www.isuonidelledolomiti.it www.visitfiemme.it Federica Cerri

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