Cavalese, acqua e solidarietà con Assfron e La Rosa Bianca

Da il 5 gennaio 2014
assfron e solidarieta a cavalese la rosa bianca fiemme 1

L’Istituto Rosa Bianca e la scuola media di Cavalese hanno deciso di riservare nell’anno dedicato dall’ONU al dramma dell’acqua nel mondo le loro azioni sia sul fronte della sensibilizzazione qui da noi che su quello della solidarietà internazionale puntando alla riabilitazione di un pozzo vicino a una scuola in Karamoja (UG), urgenza che è stata segnalata dal vescovo della Diocesi di Kotido il missionario comboniano trentino p. Giuseppe Filippi.

La decisione dopo una serie di incontri organizzati dal prof. Michele Malfer ed al quale hanno partecipato ben 11 classi. La proposta di questo progetto era stata fatta ancora all’inizio dell’anno scolastico dall’Associazione Scuola Senza Frontiere, (ASSFRON), che ha sollecitato tutte le scuole del Trentino di ogni ordine e grado ad approfondire questo argomento.

L’esperto di ASSFRON Carlo Bridi forte della sua trentennale esperienza sul fronte della solidarietà internazionale, e sul tema dell’acqua in particolare, con l’aiuto anche di un video sull’acqua dall’eloquente titolo: L’acqua un diritto negato”, da lui realizzato ha affermato fra l’altro: “il nostro obiettivo, è quello di coinvolgere tutte le componenti della società civile, ma della scuola in particolare, per responsabilizzarle sull’urgenza di un diverso modello di sviluppo da noi e sull’importanza di azioni di solidarietà concreta nei confronti di quel miliardo e più di persone che non hanno accesso a fonti di acqua pulita. Particolarmente di quei 150 milioni di bambini sotto i cinque anni che sono costretti a bere acqua sicuramente malsana.

Nell’ottica della riscoperta dell’acqua si inserisce anche la ricerca proposta all’interno del concorso lanciato da ASSFRON che mira a far capire ai ragazzi com’era la situazione appena 70-80 anni fa anche da noi, le fonti delle sorgenti, di come si viveva da noi prima che l’acqua arrivasse sui rubinetti di casa. Affrontato anche il tema degli sprechi: non dimentichiamo, ha ricordato il relatore, che mentre da noi il consumo va dai 250 ai 600 litri giorno persona in Africa la disponibilità non supera i 2 litri.

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Lo scandalo ha ricordato Bridi, che ha incontrato in questa prima parte dell’anno scolastico, più di 100 classi, è quello che il 12% della popolazione che vive nei paesi occidentali consuma l’85% delle risorse idriche, sprechi e inquinamenti dei quali tutti siamo responsabili, ed è per questo che ASSFRON è impegnata per far crescere una nuova mentalità più rispettosa dell’ambiente, e dell’acqua in particolare, meno sprecona e più attenta agli ultimi della terra.

Forte l’interesse dimostrato a questa tematica anche dal dirigente Lorenzo Biasiori,  dal prof. A.Acquisti impegnato con il prof.M.Malfer ( anche nel ruolo di Assessore all’ Istruzione del comune di Cavalese)sul fronte solidale. Per le scuole media la prof. R.Corvino  referente per la scuola media ,si è impegnata ad una forte azione di approfondimento e sensibilizzazione su queste tematiche che sfocerà nella partecipazione anche al concorso di ASSFRON che ha ricordato Bridi scade il 15 marzo. Ogni informazione dettagliata sia per il concorso che per avere l’esperto gratuitamente nelle scuole sul sito di ASSFRON::www.scuolasenzafrontiere. It

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