Cavalese, convegno alla Rosa Bianca nella «Giornata mondiale delle foreste»

Da il 24 marzo 2014
giornata mondiale delle foreste

CAVALESE – Il bosco con le sue enormi potenzialità e come fondamento anche per costruire l’identità di Fiemme. È stato questo l’assunto di base che ha accompagnato ieri in tarda mattinata l’incontro convocato nell’auditorium dell’istituto «La Rosa Bianca» per celebrare la seconda edizione della «Giornata internazionale delle foreste».

Molte le autorità intervenute davanti a decine di studenti. Peccato per l’orario (11.30) che, dopo le relazioni preliminari, non ha consentito l’avvio di un dibattito che sarebbe stato interessante, specialmente per quanto avrebbero potuto dire i giovani intervenuti. D’altronde, nel momento in cui gli appuntamenti vengono programmati sulla base solamente delle esigenze di chi li indice (la rappresentanza provinciale nel caso specifico) è evidente che poi sono destinati ad essere forzatamente condizionati dalla necessità dei ragazzi di non perdere il pullman per fare ritorno in famiglia.

 Cavalese, convegno alla Rosa Bianca nella «Giornata mondiale delle foreste» Dopo l’introduzione del dirigente scolastico Lorenzo Biasiori, ha portato il saluto dell’amministrazione comunale il sindaco di Cavalese Silvano Welponer, che ha sottolineato subito il ruolo delle foreste dal punto di vista dei servizi, ricordando come la valle di Fiemme sia coperta dal bosco per il 60% delle migliaia di ettari del suo territorio. «Una pianta – ha poi spiegato Welponer – produce ossigeno per la vita di 40 persone e riesce a captare circa 25 quintali di Co2, con effetti straordinari per la salubrità del nostro ambiente. Quello di oggi, quindi, è un momento importante per tutti noi».

Francesco Dellagiacoma, funzionario della Provincia, ha ribadito l’importanza di capire il rapporto tra bosco e studenti, invitando tutti a ragionare «sulle preoccupazioni emergenti di fronte alla abnorme crescita del bosco, oggi comunque più ricco e meno sfruttato di una volta» e su quella che ha definito «quasi la paura del rinselvatichimento», sottolineando il significato di «un’occasione come questa per coniugare l’aspetto locale con quello globale. Noi in ogni caso abbiamo la responsabilità di gestire le nostre foreste in modo corretto», parlando di Fiemme come «di una valle che ha qualche cosa di più, sotto il profilo forestale e della cultura del legno, rispetto alle altre aree del Trentino».

Dellagiacoma ha anche richiamato la mostra allestita presso la scuola, dopo la partecipazione, l’anno scorso, di una ventina di studenti ad uno stage a Peneveggio, in due momenti, a luglio e settembre, seguito da Stefano Dellantonio di Moena (anche lui presente ieri mattina) nel ruolo di tutor. Puntuale l’intervento di Bruno Crosignani, direttore del Distretto delle foreste di Cavalese, che ha dato lettura di alcuni passaggi del rapporto della Fao sullo stato mondiale delle foreste.

Di bosco «non come luogo di rapina ma luogo di vita, fondamento della identità di Fiemme», ha parlato infine Raffaele Zancanella, presidente della Comunità territoriale. All’incontro era presente anche il vicescario della Magnifica Comunità di Fiemme Giacomo Boninsegna, che per altro non ha avuto il piacere di essere invitato a parlare, nonostante il fatto che la Magnifica sia in possesso del 40% dei boschi della valle. La mostra degli studenti è allestita e visitabile nel salone di ingresso dell’Istituto.

bosco fiemme Cavalese, convegno alla Rosa Bianca nella «Giornata mondiale delle foreste»

Commenta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito. Ulteriori informazioni | Chiudi