Cavalese, firmato il protocollo per l’Ospedale di Fiemme

Da il 11 ottobre 2013
ospedale fiemme cavalese

CAVALESE – Soddisfazione per un momento particolarmente importante, ma anche e soprattutto l’auspicio che si vada avanti nel rispetto dei tempi e nella concretezza delle soluzioni.

È quanto emerso mercoledì pomeriggio a Cavalese,  nella sala grande del Palazzo della Magnifica Comunità di  Fiemme, dove è stato ufficialmente sottoscritto, dai rappresentanti della Provincia e dagli amministratori della valle, il Protocollo di Intesa riguardante la ristrutturazione dell’ospedale di Cavalese e la realizzazione della Casa della Salute di Predazzo. Numerose le autorità valligiane presenti, a confermare la speranza che l’appuntamento di ieri sia davvero l’inizio di una fase decisiva per il futuro del nosocomio, dopo anni di attese e di speranze, spesso disattese. Ha aperto e coordinato l’incontro l’assessore alla sanità della Comunità Territoriale di Fiemme Alberto Casal: «Ciò che abbiamo seminato comincia finalmente a germogliare. Quelli che vengono firmati oggi sono impegni importanti per il mantenimento della funzionalità dell’ospedale all’insegna della qualità». Casal ha parlato di «firma come punto di partenza per verificare l’efficacia della politica provinciale nel dare concretezza ai contenuti del Protocollo. Sapremo comunque tirare gli orecchi se le cose andassero al rallentatore o addirittura ad arenarsi». Grande piacere di poter ospitare nel Palazzo l’incontro ha espresso lo Scario Giuseppe Zorzi, ricordando ciò che l’ospedale ha rappresentato per la Magnifica, che lo ha costruito negli anni Cinquanta, mentre di «fase propedeutica che introduce ad una fase operativa» ha parlato il presidente della Comunità Territoriale Raffaele Zancanella, con l’«auspicio che quanto promesso possa essere realizzato senza indugi».

Stesso auspicio anche da parte di Maria Bosin, presidente della Conferenza dei sindaci di Fiemme, particolarmente soddisfatta anche per l’avvio della tanto attesa Casa della Salute, seguita dal ringraziamento della Procuradora del Comun General di Fassa Cristina Donei, per la quale «l’ospedale è un punto di riferimento sostanziale anche per la valle ladina». «Che si passi dalla teoria alla pratica» è stato l’auspicio di Aurelio Michelon, presidente della Comunità Territoriale di Cembra, dopodiché il direttore generale dell’Apss Luciano Flor ha ribadito l’importanza di «inserire i malati in un  percorso integrato di assistenza, nel rispetto delle aspettative dei cittadini».

Infine gli assessori. Mauro Gilmozzi ha ringraziato «chi ha tenuto alta in questi anni l’attenzione  sull’ospedale»,  sottolineando come «ora spetti alla politica dare risposte, con un modello a rete che garantisca servizi, qualità e risposte strutturali», mentre Ugo Rossi ha parlato di «volontà politica che non si sostanzia solamente nella firma del documento, ma soprattut to in atti precisi già adottati dalla Giunta provinciale e con un ospedale di valle inserito in un sistema a rete più complesso e più efficace. Faremo ogni sforzo per rispettare i tempi previsti». Sarà questa la scommessa maggiore.

Mario Felicetti

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