I Comuni di Cavalese e Castello – Molina di Fiemme verso la fusione

Da il 17 aprile 2016
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Perché l’idea della fusione?

Recenti leggi dello Stato fanno riemergere, anche per ragioni economiche, la necessità di riunire le forze per non disperdere risorse. Va certamente mutando il modo di governare e di gestire la cosa pubblica. L’idea della fusione rappresenta per i Comuni di Cavalese e Castello Molina di Fiemme un momento significativo della loro millenaria storia; e sotto certi aspetti un ritorno al passato e quindi ai valori ed alle prerogative proprie delle comunità.

Una rapida guida per i cittadini: dal referendum al nuovo Comune

Servizi di qualità

I dipendenti dei Comuni, soprattutto in quelli più piccoli, lavorano da soli e affrontano ogni giorno norme e problemi sempre più complessi. Un’organizzazione adeguata consente maggiore specializzazione e risposte tempestive ai bisogni dei cittadini. La rete informatica e uno sportello per cittadini e imprese in ogni municipio sono le basi per rispondere a tutte le esigenze. Un Comune bene organizzato alza la qualità dei servizi, la trasparenza e l’imparzialità dei provvedimenti.

municipio cavalese I Comuni di Cavalese e Castello   Molina di Fiemme verso la fusione

Visione unitaria

Superare rivalità e campanilismi permette di coltivare una visione d’insieme delle risorse, delle potenzialità, delle strategie di sviluppo, degli investimenti. Strumenti di programmazione unitari consentono di intervenire sui bisogni reali dei cittadini evitando duplicazioni e spese di gestione inutili.  

Peso politico

La capacità di rappresentare il territorio e di interloquire alla pari con Provincia e Comunità passa inevitabilmente dalle dimensioni del Comune, anche considerando che la nuova Comunità sarà rappresentata in base alla consistenza demografica dei Comuni e deciderà la programmazione e il finanziamento delle opere pubbliche.

Costi

Minori costi per gli amministratori e per il personale, dovuti anche ai blocchi imposti dalla Provincia, ma senza la necessità di ridurre i servizi. Ulteriori risparmi “di scala” nel settore dell’informatica, nelle consulenze esterne, nelle forniture dei materiali di consumo, nella manutenzione degli edifici e degli impianti e nella razionalizzazione delle modalità di gestione dei servizi pubblici.

castello di fiemme 1 I Comuni di Cavalese e Castello   Molina di Fiemme verso la fusione

Incentivi

La Regione e la Provincia riconoscono forti incentivi ai Comuni che si fondono. 

Alternative non adeguate

L’alternativa alla fusione sono le gestioni associate obbligatorie su un tetto demografico complessivamente superiore ai 5.000 abitanti e per tutti i servizi comunali.

molina di fiemme I Comuni di Cavalese e Castello   Molina di Fiemme verso la fusione

IL REFERENDUM

Quando è previsto il voto referendario sulla fusione?

Per i Comuni che hanno deliberato la richiesta di indizione del referendum entro il 31 gennaio 2015, la Regione ha fissato la data dello stesso per il 22 maggio 2016.

Perché si fa il referendum?

La scelta di far nascere il nuovo Comune al posto dei due enti attuali rappresenta una decisione molto importante e – di fatto – non più reversibile: per questo sull’unificazione devono essere concordi non solo i Consigli comunali, ma anche la maggioranza degli elettori.

comune castello molina fiemme I Comuni di Cavalese e Castello   Molina di Fiemme verso la fusione

Quali sono le condizioni per la validità del referendum?

Affinché il referendum sia valido è necessario che:

  • voti almeno il 40% degli elettori, non computando tra questi i cittadini iscritti all’anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE);
  • il SI al progetto di fusione ottenga la maggioranza più uno dei voti validi.
cavalese fiemme photogulp I Comuni di Cavalese e Castello   Molina di Fiemme verso la fusione

Che succede se le condizioni di validità venissero a mancare in un Comune?

Se anche solo in uno dei Comuni interessati alla fusione non si superasse il referendum, il progetto di fusione viene abbandonato e rimangono in vita i Comuni attuali.

Cosa accadrà in caso di esito positivo del referendum in entrambi i Comuni?

In questo caso, il Consiglio della Regione Trentino – Alto Adige Südtirol approverà – nel periodo compreso tra l’estate e l’autunno 2016 - un’apposita legge per la costituzione del nuovo Comune di Cavalese Castello Molina di Fiemme.

comune cavalese I Comuni di Cavalese e Castello   Molina di Fiemme verso la fusione

IL NUOVO COMUNE

Come si chiamerà il nuovo Comune?

Il nuovo Comune si chiamerà Cavalese Castello Molina di Fiemme.

Quando entrerà in funzione il Comune Unico?

Il Comune di Cavalese Castello Molina di Fiemme nascerà ed inizierà ad operare dal 1 gennaio 2020.

Cosa succederà nel periodo intercorrente tra il referendum (22 maggio 2016) e l’avvio del Comune di Cavalese Castello Molina di Fiemme (01.01.2020)?

Sino al 31 dicembre 2019 resteranno in carica gli attuali amministratori comunali; in questo periodo, oltre a gestire le normali attività di competenza dei singoli Comuni, si dovrà lavorare per predisporre quanto necessario per l’avvio del nuovo Comune – stesura del primo Statuto, formazione del personale, definizione della nuova struttura organizzativa, predisposizione degli uffici, etc. –.

rievocazione storica cavalese fiemme I Comuni di Cavalese e Castello   Molina di Fiemme verso la fusione

Quando si andrà a votare per nominare gli amministratori del Comune unico?

Le elezioni del Sindaco e dei consiglieri comunali del Comune di Cavalese Castello Molina di Fiemme si terranno in una domenica compresa tra il primo maggio e il 15 giugno 2020.

Chi guiderà il Comune di Cavalese Castello Molina di Fiemme dal 1 gennaio 2020 fino alla nomina del nuovo Sindaco e del nuovo Consiglio comunale?

La Giunta provinciale di Trento nominerà un Commissario straordinario, con il compito di gestire il Comune unico in questa breve fase di transizione.

Il Commissario, per i pochi mesi nei quali reggerà il Comune, sarà coadiuvato da un comitato consultivo formato dagli ex Sindaci dei due Comuni. Tale compito sarà svolto gratuitamente.

Tutti i Comuni saranno rappresentati nel nuovo Consiglio comunale?

La legge regionale potrà prevedere espressamente che tutti i Comuni dovranno essere rappresentati – da almeno un consigliere – nel primo Consiglio comunale che verrà eletto dopo l’unificazione.

Per le elezioni successive tale garanzia non può essere prevista.

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I CITTADINI

Dove andranno a chiedere certificati e informazioni i cittadini, specialmente gli anziani?

Niente cambierà per i cittadini, che potranno continuare a rivolgersi agli stessi uffici oggi esistenti, in quanto in tutti i Comuni sarà mantenuto uno sportello in grado di fornire ogni risposta. Per le pratiche specialistiche verrà impostata un’organizzazione che garantisca comunque un’ampia fruibilità di accesso da parte dei cittadini e verranno privilegiate soluzioni informatiche che consentano, dove possibile, di ottenere quanto di interesse direttamente da casa via internet.

Con la nascita del Comune unico sarà necessario aggiornare i documenti (carta d’identità, passaporto, patente, porto d’armi, ecc.)?

Carta d’identità e passaporto non andranno rifatti: mantengono la validità fino alla naturale scadenza. Gli uffici comunali provvederanno invece direttamente all’aggiornamento di tutti i dati necessari per i rapporti con gli altri enti pubblici: Motorizzazione, INPS, Azienda Sanitaria, Agenzia delle Entrate, ecc. Nessun adempimento e nessuna spesa saranno a carico dei cittadini.

E per le imprese?

Nei documenti di cittadini e imprese resta valida, fino alla scadenza naturale, l’indicazione della residenza con riferimento ai Comuni dichiarati estinti.

Sarà necessario modificare il CAP?

La legge prevede che possa essere mantenuti CAP differenti.

Cosa accadrà nel caso di vie con lo stesso nome nei diversi Comuni?

Gli uffici provvederanno a individuare i casi di omonimia nei due Comuni. Anche in questo caso alle eventuali modifiche dei documenti che si dovessero rendere necessarie provvederanno direttamente gli uffici comunali, senza alcuna spesa a carico dei cittadini.

manovra boschiva vigili fuoco fiemme I Comuni di Cavalese e Castello   Molina di Fiemme verso la fusione

LE ASSOCIAZIONI

Anche i corpi dei Vigili del Fuoco volontari dovranno essere fusi?

La fusione non andrà in alcun modo a incidere sull’attuale articolazione. Rimarranno quindi gli attuali corpi.

Come inciderà la fusione sulle associazioni?

Solo in termini positivi: il disporre di un unico interlocutore potrà semplificare il rapporto e favorire una valutazione delle istanze espresse dal mondo del volontariato a prescindere dai ristretti confini amministrativi attuali.

Cosa succederà ai diritti di uso civico?

I diritti di uso civico sono disciplinati da speciali norme provinciali, che non vengono in alcun modo modificate dalla fusione. In ogni caso il bilancio del nuovo Comune dovrà dare conto di come vengo spese le risorse derivanti dalla gestione dei beni di uso civico in ciascuno dei due ex Comuni.

La fusione avrà conseguenze per la caccia?

No: le regole attuali sulla caccia non vengono toccate dalla fusione. La caccia è disciplinata dalla L.P. n. 24/1991, che rinvia, per l’elenco delle riserve di caccia di diritto, alla legge regionale 7 settembre 1964 n. 30. L’attuale articolazione delle riserve di caccia non viene quindi minimamente messa in discussione.

La nostra opinione sulla fusione

Intervista doppia ai Sindaci dei Comuni di Castello Molina di Fiemme e Cavalese.

I Sindaci di Castello-Molina di Fiemme e Cavalese invitano i cittadini a partecipare al progetto di fusione dei Comuni

LETTERA AI CITTADINI DI CAVALESE CASTELLO MOLINA DI FIEMME

Le 4 fasi della fusione I Comuni di Cavalese e Castello   Molina di Fiemme verso la fusione

UNA STORIA CHE UNISCE

600 — 1000

Castello durante l’Alto Medioevo

Nel corso dell’Alto Medioevo a Castello si delinearono due entità politico-amministrative: la “Degania” formata da gruppi familiari costituiti o influenzati da elementi di ceppo germanico e la “Villa” formata dai gruppi familiari autoctoni. L’organizzazione della “Degania” che comprendeva anche gli insediamenti di Capriana, Valfloriana, Stramentizzo e le “Case arimanne”, sparse qua e là nella Valle di Fiemme gradualmente si trasformò in “Giurisdizione” o “Contea di Castello”. Invece la “Villa di Castello” aderì alla Magnifica Comunità Generale di Fiemme a tutti gli effetti, politici e civili.

 cavalese storica magnifica comunita fiemme1 I Comuni di Cavalese e Castello   Molina di Fiemme verso la fusione

1111

Nascita della Magnifica Comunità di Fiemme

Cavalese è sede amministrativa della Magnifica Comunità di Fiemme, reminescenza di una millenaria repubblica autonoma nata da un antico ordinamento consuetudinario di origine longobarda rispettivamente sancita con i Patti Gebardini del 1111 – 1112.La “Regola” di Cavalese compare già nell’alto Medioevo quando con Cadrubio, antico villaggio sorto lungo le rive del Rio Gambìs distrutto nel 1339, e Varena, formava un “Quartiere “, ripartizione amministrativa della Comunità. Ad ogni Quartiere era assegnato l’usufrutto di una parte dei beni collettivi dei “Vicini” o abitanti compresi nel nesso comunitario. Fino al XV secolo la Regola di Cavalese non ebbe leggi scritte, ma tutto procedeva secondo tradizioni orali. Nell’archivio comunale si conservano ancora le antiche ì“Consuetudini”, un Quadernolo del 1624 che riporta atti dal 1407, in base ai quali la Regola si governò per secoli e che riguardavano l’ordinamento civile, giuridico e giudiziario, i regolamenti economici e forestali.

stramentizzo storica I Comuni di Cavalese e Castello   Molina di Fiemme verso la fusione

1928

Stramentizzo aggregato a Castello Molina di Fiemme

Comune autonomo per un certo periodo, nel 1928 Stramentizzo fu aggregato d’imperio al Comune di Castello.

1973

Nuove nome al Comune di Castello Molina di Fiemme

Nell’anno 1973 il Comune, fino ad allora “Comune di Castello di Fiemme”, a seguito di referendum popolare, assume l’attuale denominazione di “Comune di Castello-Molina di Fiemme”.

27 gennaio 2016

Ipotesi di fusione fra i Comuni di Castello Molina di Fiemme e Cavalese

I consigli comunali di Castello Molina di Fiemm e Cavalese approvano il progetto di disegno di legge per la fusione e la conseguente istituzione del nuovo Comune denominato “Cavalese Castello Molina di Fiemme” . A Castello Molina di Fiemme la proposta viene approvata con 9 voti favorevoli, 4 contrari e 1 astenuto, mentre a Cavalese viene approvata con 15 voti favorevoli e 3 contrari.

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Un Commento

  1. Massimo

    17 aprile 2016 at 17:53

    Giusta decisione, anzi personalmente avrei accorciato i tempi. Perché aspettare il 2020?

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