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Calendario

ago
25
mar
Bellamonte, convegno “Laudato Si’ @ Sala Polifunzionale Centro Servizi
ago 25 @ 16:30 – ago 27 @ 18:30
Bellamonte 25-27 agosto 2015 Sala Polifunzionale. Importante Convegno organizzato dalla Fraternità Francescana e Cooperativa Soc. Frate Jacopa Naz. con il patrocinio del Comune di Predazzo.

MARTEDÌ 25/8 ORE 16,30

Introduzione ai lavori Argia Passoni, Fraternità Francescana Frate Jacopa Laudato si’… sulla cura della casa comune”.
Presentazione della Enciclica di Papa Francesco S.E. Mons. Mario Toso, Vescovo di Faenza, già Segr. Pontificio Consiglio Giustizia e Pace

MERCOLEDÌ 26/8 ORE 9,30  

“Il Cantico delle Creature di San Francesco” Lucia Baldo, Commissione Formazione FFFJ “Abitare la terra nel segno della benedizione e della lode” Prof. Simone Morandini, Teologo della creazione Facoltà Teologica Italia Settentrionale Ist. Ecumenico San Bernardino di Venezia

MERCOLEDÌ 26/8 ORE 16,30
IN ASCOLTO DEL TERRITORIO

“La cura della casa comune”, Dott.ssa Maria Bosin, Sindaco di Predazzo; “Le comunità locali e la gestione di un  Patrimonio dell’Umanità” Dott.ssa Marcella Morandini, Segretario Generale Fondazione Dolomiti UNESCO
“Politiche ambientali legate al territorio” Dott. Mauro Gilmozzi, Assessore all’Ambiente Provincia di Trento

GIOVEDÌ 27/8 ORE 16,30 

“Il diritto all’acqua per tutti:
un debito sociale e ambientale” Dott. Rosario Lembo, Pres. Comitato It. Contratto Mondiale Acqua “Nuovi stili di vita: percorsi di misericordia” p. Lorenzo Di Giuseppe, Teologo morale
Conclusioni

laudato si 2015 bellamonte predazzo 725x1024 Bellamonte, convegno Laudato Si la cura della casa comune

dic
6
dom
San Nicolò a Predazzo e Bellamonte @ Piazza
dic 6 @ 16:00 – 19:00
dic
27
dom
“Cronaca di una fattoria, tra le stalle e le stelle” @ Palazzo Magnifica Comunità di Fiemme
dic 27 @ 17:00 – 18:00
Domenica 27 dicembre alle ore 17.00 nel Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme presentazione del libro “Cronaca di una fattoria, tra le stalle e le stelle” 
 
Presentazione:
Questo piccolo libro per la sua originalità, può considerarsi “una novità letteraria”. 
Nel libro è evocata una vita, seppur romanzata, di chi ha la forza di sfide coraggiose, di scelte non facili, anche contro corrente.  E’ un ritornare alla vita semplice, autentica vera riprendendo mestieri antichi, il lavoro dei campi, il pascolo delle greggi. In una parola “la cura di tutto il Creato”. 
E questa è veramente una favola,  una “favola vera”. Finalmente qualcosa di “autentico” in tanta virtualità.
Il bello è che questa fattoria esiste realmente e così tutti i suoi personaggi che vivono tutti insieme in armonia. E come ogni favola che si rispetti “ha la poeticità infantile della scrittura illustrata e la simbologia che in esso tuttavia è esplicitata”.
E’ un libro da leggere insieme sul divano, grandi e piccoli.
PS: l’autore del libro è sotto pseudonimo per evitare autoreferenzialità e autocelebrazione. In poche parole racconta la sua vita, la scelta di occuparsi di una fattoria.
libro cronaca di una fattoria
gen
7
gio
SuperLusia SuperDanilo 2016 @ Castelir
gen 7 @ 19:30 – 22:45
Il fuoco alle polveri verrà dato alle ore 19.30 del 7 gennaio 2016 il località Castelir – Bellamonte 
La fiammata di skialper con sci, ciaspole e torce frontali sfonderà la linea di partenza con i suoi 450 partecipanti per illuminare la risalita delle piste fino a raggiungere il Passo Lusia a  quota 2055 mt.

SuperLusia 2016  è la 4° edizione memorial Danilo Tomaselli manifestazione skialp e ciaspole per Vigili del Fuoco e amici valida come prima prova del 2° circuito Criterium interregionale VVF e prova invernale valida per la combinata sci-ciaspole con corsa in montagna vertical SuperMulat SuperDanilo

Gran lavoro per il comitato organizzatore che sta mettendo a punto gli ultimi dettagli per la buona riuscita della manifestazione nata per ricordare l’amico scomparso Danilo Tomaselli.
450 sono gli iscritti di cui

130 i Vigili del Fuoco in gara in rappresentanza di 30 corpi fra Trentino Veneto AltoAdige

35 i ciaspoladori

82 donne

20 i ragazzini il piu giovane del 2005

meno giovane del 42′
50 i volontari
1° premio estrazione scarponi Spitfyre valore 599 eu

Dopo la gara ci sarà la cena alla Super BAITA CIAMP DELE STRIE, dove ci sarà la premiazione con l’estrazione finale di premi a sorteggio fra cui un paio di scarponi SPITFIRE della Sportiva (sputafuoco tradotto tanto per essere vicino ai VVF), mentre per i primi 350 iscritti ci sarà il il Superberretto tecnico del valore di 24,00 eu come ricordo e ringraziamento.

superlusia gadget 2016

Le iscrizioni sono ancora aperte e ci sarà la possibilità di partecipare presentandosi alla partenza per l’iscrizione sul posto fino a pochi minuti prima del via.

Tutte le info su  www.dolomitisottolestelle.it e www.mountainsport.it

superlusia SUPERDANILO 2016 4° SuperLusia SuperDanilo 7 gennaio 2016

SUPERLUSIA SUPERDANILO

4° SUPERLUSIA SUPERDANILO              7 gennaio 2016

Memorial Danilo Tomaselli

1° Prova combinata

1° Prova circuito Interregionale FFV (4 prove migliori 3 p)

UFFICIO GARE

Loc. Castelir a Bellamonte  1550. 

INFO

www.dolomitisottolestelle.it , www.mountainsport.it, APT Predazzo 

PARTENZA

ore 19.30 in linea da loc. Castelir quota 1540 mt. 

PERCORSO

Lungo la piste di Castelir e Lusia solo salita (è previsto trasporto con motoslitta proprio zaino all’arrivo). 

RITIRO PETTORALI

presso ufficio gare dalle ore 17.30. 

ISCRIZIONI ON-LINE CLICCA QUI

ALTRE INFO NELLA PAGINA DEDICATA SU MOUNTAINSPORT.IT

REGOLAMENTO – 4° SUPERLUSIA SUPERDANILO              7 gennaio 2016

Memorial Danilo Tomaselli – 1° Prova combinata

1° Prova circuito Interregionale FFV (4 prove migliori 3 p)

UFFICIO GARE – Loc. Castelir a Bellamonte

INFO – www.dolomitisottolestelle.it , www.mountainsport.it, APT Predazzo

PARTENZA – ore 19.30 in linea da loc. Castelir quota 1540 mt.

PERCORSO – Lungo la piste di Castellir e Lusia solo salita (è previsto trasporto con motoslitta proprio zaino all’arrivo).

RITIRO PETTORALI – presso ufficio gare dalle ore 17.30.

ISCRIZIONI – Possono partecipare tutti gli Amici di Danilo skialper e ciaspole compresi i minori di 18 anni con delega di uno dei genitori.

Chi si iscrive dichiara di essere idoneo all’attività della corsa in montagna e solleva l’organizzazione da eventuali infortuni e danni che si verificano prima, durante e dopo la manifestazione

Online sul sito www.dolomitisottolestelle.it e presso APT Predazzo entro il giorno prima della gara.

Possibilità iscrizione anche il giorno della manifestazione entro le 18.30 (attenzione numero gadget limitato).

La quota di iscrizione è di Euro 20,00 comprensiva di: pasta-party, ristoro all’arrivo, premiazione, gadget in numero limitato con diritto precedenza ad iscrizione cronologica on-line/APT; premi a sorteggio

Importante!!! ai fini del punteggio valido la speciale classifica riservata ai VVF e per la Combinata con la SuperMulat SuperLusia i V.V.F. devono indicare se facenti parte di un Copro dei VVF e quale, altrimenti segnalare che Non sono VVF.

REGOLAMENTO – obbligo di zaino, giacca antivento, lampada frontale accesa, scarponi, sci e attacchi o eventuali ciaspole;   Per quanto non espresso vige il “Regolamento generale” FISI art.10.1/2/3/4

Visto il carattere non competitivo e l’atmosfera di amicizia in ricordo di Danilo non verranno accettati reclami.

PREMIAZIONI -  dopo la cena…IL PASTA PARTY AL RIFUGIO CIAMP DELE STRIE

Minor giovane e Più giovane

Classifica M/F Senior ( 1997/1967 ) , M/F Master (<= 1966 ), Junior M/F ( 1998/2001 ) ,esordienti (=>2002), Classifica Ciaspole M/F

Classifica unica M/F per gli appartenenti ai Corpi dei Vigili del Fuoco.

PRESENTE ASSISTENZA MEDICO SANITARIA E SOCCORSO ALPINO

superlusia 2016 482x1024 4° SuperLusia SuperDanilo 7 gennaio 2016

NEWS REGOLAMENTO

L’ufficio gare sarà non più al ris Zirmo ma sopra gli uffici Sit Bellamonte e Scuola di Sci

Non c’è l’obbligo dello zaino che Vi verrà trasportato all’arrivo con consegna entro
le 19.00.
Le ciaspole come da regolamenti altre gare tipo (Ciaspolada…)

PETTORALE SU GAMBA DX

Il pasta party avverrà al rifugio Ciamp dele Strie e non al rif Zirmo come lo scorso anno. PRESENTARSI CON IL BUONO PASTO

Controllate i Vs. dati al momento della iscrizione per verificare se M/F anno di nascita e se sei veramente un V. V. Fuoco (questo per la classifica a parte).
Tanti hanno sbagliato l’iscrizione

Le ciaspole partiranno in corsia a parte a dx dell’arco gonfiabile Cassa Rurale

I gadget saranno 370….chi avesse il numero 371 etc…potrà chiederci il berrettino a fine gara fino ad esaurimento (normalmente il 15% di persone si iscrivono e non si presentano).

Visto il carattere non competitivo e l’atmosfera di amicizia in ricordo di Danilo non verranno accettati reclami.

ATTENZIONE!!! Gatti con vericello in azione
Non verrà tollerato dai Poliziotti il girovagare dei concorrenti per le altre piste come defaticamento. All’ arrivo girarsi e rimanere solo su quella autorizzata dalla società SIF LUSIA per eventuali brevi risalite. (multe da 31,00 eu.)

PARTENZA
ore 19.30 in linea da loc. Castelir quota 1540 mt.

PERCORSO
Lungo la piste di Castellir e Lusia solo salita (è previsto trasporto con motoslitta proprio zaino all’arrivo).

RITIRO PETTORALI
presso ufficio gare dalle ore 17.30.

ISCRIZIONI
Possono partecipare tutti gli Amici di Danilo skialper e ciaspole compresi i minori di 18 anni con delega di uno dei genitori.
Chi si iscrive dichiara di essere idoneo all’attività della corsa in montagna e solleva l’organizzazione da eventuali infortuni e danni che si verificano prima, durante e dopo la manifestazione

Possibilità iscrizione anche il giorno della manifestazione entro le 18.30 (attenzione numero gadget limitato).
La quota di iscrizione è di Euro 20,00 comprensiva di:
pasta-party, ristoro all’arrivo, premiazione, gadget in numero limitato con diritto precedenza
ad iscrizione cronologica

la sportiva superlusia 2016

superlusia SUPERDANILO START 2016 4° SuperLusia SuperDanilo 7 gennaio 2016

12371160 1059318154100864 2655530743388052421 o 4° SuperLusia SuperDanilo 7 gennaio 2016

12363204 1059317747434238 3328072162537462904 o 4° SuperLusia SuperDanilo 7 gennaio 2016

banner mountain sport . it 850 x 140 4° SuperLusia SuperDanilo 7 gennaio 2016

lug
17
dom
29° anniversario chiesetta Valmaggiore @ Valmaggiore
lug 17 @ 10:30 – 14:00

Per chi volesse c’è la possibilità del servizio navetta.
Per info e prezzi contattare il nr 348/3501150 Marco

Vi aspettiamo!!!

lug
21
gio
Hervè Barmasse al PalaFiemme di Cavalese @ Palafiemme
lug 21 @ 21:00 – 22:30

I giovedì del grande alpinismo.
La montagna dentro.
Giovedì 21 luglio ore 21.00 al PalaFiemme di Cavalese
Incontro con Hervè Barmasse: uno degli ultimi eredi dei grandi alpinisti del passato racconta le sue avventure.
Ingresso libero e gratuito.

set
3
sab
Commemorazione dei combattenti del Monte Cauriol @ Sadole e Ziano
set 3 @ 17:00 – set 4 @ 15:00

Commemorazione dei combattimenti durante la Prima Guerra Mondiale che insanguinarono il Monte Cauriol.

Serata con tema la Grande Guerra nei nostri territori e domenica con la sfilata della famosa Fanfara di S.Donà di Piave (VE)

Domenica 3 settembre parteciperà la famosa Fanfara dei Bersaglieri di S.Donà di Piave.
Una delle tre principali Fanfare del corpo dei Bersaglieri in Italia.


Cenni storici
di Giacomo Bornancini

Monte Cauriol e la battaglia per il suo possesso: 23 – 27 agosto 1916

Siamo sulla cima del Monte Cauriol, a quasi 2500 metri di quota. Lo spettacolo è stupendo e la vista spazia a 360 gradi sulle Dolomiti e su gran parte della mastodontica muraglia delle Alpi di Fassa. Volgendo lo sguardo a nord si può osservare il sinuoso profilo della Val di Fiemme, con i paesi adagiati in fondovalle o su ameni terrazzamenti. Orientando lo sguardo a meridione appare, più in basso, il lungo e quasi rettilineo solco del torrente Vanoi, chiuso molto più lontano dalla cuspide piramidale del Monte Pavione e dal lungo crinale calcareo delle Vette Feltrine, confine di stato fra la monarchia danubiana ed il regno d’Italia alla vigilia della Grande guerra. Dal luogo ove ci troviamo si può quindi scorgere, in una bella giornata di sole, gran parte del territorio abbandonato dalle truppe imperial-regie in questo settore, dopo il 24 maggio 1915. In particolare, è perfettamente visibile il teatro operativo nel quale si trovarono ad agire le unità italiane in tutte le fasi del loro farraginoso avvicinamento alla potente linea difensiva asburgica. Non solo. Il massiccio del Cauriol domina anche l’intera Val Cia, l’importante valico di Sadole e parte della valle che da quest’ultimo discende a Ziano che, nei primi anni del Novecento, rappresentava la via di comunicazione privilegiata fra la Val di Fiemme ed il Vanoi. Per questi elementi distintivi, il Cauriol divenne per il comando asburgico una posizione di assoluto valore strategico. Una preziosa specola dalla quale controllare tutti i movimenti dell’avversario e le cui vicende belliche hanno inizio con la costruzione delle prime opere difensive imperiali nella primavera del 1915, quando le ostilità erano solamente presagite. Inserito nel più ampio contesto difensivo delle Fassaner Alpen, il monte Cauriol, con le attigue cime del Cardinal e della Busa Alta, fu nel 1916 il teatro di un’incredibile guerra d’aquile che ebbe come protagonisti le truppe da montagna di entrambi gli eserciti, ma anche fanti provenienti dalle regioni meridionali della penisola italiana, dalla Bosnia-Erzegovina o dall’Ungheria. La genesi delle operazioni contro il Cauriol è da ricercare nelle aspirazioni dei regi comandi di ottenere quei successi che fino alla primavera del 1916, nonostante le ottimistiche previsioni anteguerra, erano palesemente mancati. Sollecitato dall’ambizione di ricacciare sulle posizioni di partenza le forze austro-ungariche, dilagate ben oltre i “sacri confini” della patria durante la Strafexpedition, l’esercito italiano schierato sul fronte del Trentino e del Cadore, operò nell’estate del 1916 una massiccia e vasta (troppo vasta) controffensiva che per la prima volta dall’inizio della guerra coinvolse parzialmente anche le Alpi di Fassa. Uno sfondamento sul lato sud-est delle difese asburgiche, se ben alimentato, avrebbe infatti potuto minacciare il cuore del Tirolo di lingua italiana ed il raggiungimento della Valle dell’Adige, da parte delle regie unità, avrebbe costretto i comandi imperiali ad ordinare l’abbandono dell’intero Trentino. In realtà, le aspirazioni sul fronte giulio da parte del comandante di stato maggiore, generale Luigi Cadorna, fecero si che l’attacco contro il Lagorai orientale si riducesse ad una serie di operazioni delimitate nel tempo e nell’intensità.
Ad una prima fase operativa, concentratasi soprattutto attorno ai valichi di San Pellegrino, Valles e Rolle, dove i bersaglieri riuscirono ad espugnare l’aguzza vetta del Colbricon, ma la fanteria non ottenne successi risolutivi su Cima Bocche ed in Val Travignolo, ne subentrò una seconda che si condensò principalmente nell’alto Vanoi. È in quest’ultima che il Cauriol, ma soprattutto gli uomini che vi combatterono, salirono alla ribalta delle cronache. Lo fecero inaspettatamente gli alpini del battaglione Feltre che, coadiuvati dai commilitoni del Monrosa, nello stupore più assoluto, furono capaci dopo quattro giorni di aspra lotta, ad occupare la vetta del monte. Ma, a quasi cento anni di distanza, possiamo affermare che vi riuscirono anche i soldati ruteni ed austriaci che, al comando del tenente viennese Oskar Kurt Schmilauer, difesero ad oltranza la posizione loro affidata. Fu proprio l’attacco al Monte Cauriol, in seguito al fallimento dell’azione principale contro le cime di Cece e Valmaggiore ed i valichi omonimi, a dare agli italiani l’unica affermazione importante nella cruenta offensiva contro i bastioni porfirici della Alpi di Fassa. Un assalto che tuttavia non aveva ragioni di essere risolutivo, dal momento che secondo gli ordini impartiti dai regi comandi, l’azione contro “(…) una cima tanto ardua” doveva essere solamente dimostrativa. Quel tanto che bastasse da distogliere l’attenzione degli austro-ungarici dall’obiettivo prioritario. L’impresa contro il Cauriol avvenne con due colonne d’assalto. La prima, composta dal Monrosa e da alcune compagnie di fanteria, puntò alla vetta risalendo il costone sud-orientale; la seconda, costituita dal Feltre, aggredì il monte inerpicandosi lungo il ripido versante sud-ovest. Ma la marcia di avvicinamento all’obiettivo fu lunga, complessa e sino all’ultimo momento, nessuna delle due unità alpine, fu informata circa l’esatta meta di quella che inizialmente fu spacciata come una misteriosa esplorazione nella terra di nessuno tra l’alta Val Cia e la cosiddetta Regione colli (sud delle cime Cupolà e Litegosa). Si temeva forse che l’accidentale cattura da parte avversaria di qualche alpino o fante avrebbe potuto rivelare anticipatamente le reali intenzioni del comando italiano. In realtà tutto procedette secondo i piani ed alla sera del 23 agosto le avanguardie erano pronte all’attacco, acquattate nel fitto bosco di conifere ai piedi del Cauriol, presso Malga Laghetti. Le unità imperial-regie di stanza a Passo Sadole e sulle posizioni circostanti non si erano accorte praticamente di nulla, salvo l’aver notato e tormentato con qualche fucilata, il movimento del Feltre che nei giorni precedenti si stava trasferendo da Forcella Magna al Vallone Laghetti, passando per Malga Cupolà. In qualche modo l’ammassamento delle regie unità (Nucleo Ferrari) incaricate di assalire il tratto di fronte compreso fra Cima Cece e Cima Valmaggiore, aveva celato le sinistre manovre degli alpini effettuate all’ombra del Cauriol e la 55ª brigata da montagna asburgica non si attendeva di certo un attacco al monte. Le prime avvisaglie che qualcosa di serio stava bollendo in pentola si ebbero proprio nella notte sul 24 agosto, quando una pattuglia alla guida del tenente Schmilauer, comandante del presidio di vetta, s’imbatté nelle avanguardie degli alpini del Monrosa che lentamente si stavano avvicinando alle linee difese dai soldati del 49 reggimento di fanteria “Barone von Hess”. Il dado era ormai tratto e le penne nere, ormai scoperte, iniziarono senza indugio la loro marcia verso gli obiettivi che nel frattempo erano stati ben definiti dai comandi superiori. Iniziava in questo modo, quella che per la storiografia e la propaganda militare italiana sarebbe divenuta la battaglia più celebre delle Alpi di Fassa. Una sfida che portò alla conquista del monte da parte degli alpini del Feltre ed alla successiva epica guerra per il possesso delle vette circostanti. Cardinal e Busa Alta in particolare. Per ben tre giorni e tre notti, dal 23 al 27 agosto, la battaglia infuriò violenta sui versanti meridionali del monte e sulla vetta, avvinghiata per lunghi periodi da una densa cappa di polvere, generata dallo scoppio terrificante dei proiettili d’artiglieria e solcata dalle raffiche mortali delle mitragliatrici. Poveri soldati, austriaci, italiani e ruteni, furono accomunati da un unico tremendo destino, per il possesso di un fazzoletto di terra strategicamente insignificante, ma fondamentale secondo le tattiche in auge in quel drammatico frangente bellico. Alle 19,50 del 27 agosto 1916, la vetta del Cauriol cadeva in mano ai resti di uno sfinito plotone del Feltre che, in un ultimo disperato e sanguinoso sacrificio, riuscì a scacciare l’ormai esiguo presidio avversario. Una forza composta da pochissimi e laceri sopravissuti, al comando dell’intraprendente (ferito alla testa) tenente Schmilauer che, in un estremo sforzo di difesa, lanciò contro gli italiani le ultime bombe a mano prima di darsi alla fuga lungo la dirupata cresta occidentale, in direzione di Passo Sadole. Le riserve accorse in ritardo riuscirono solamente ad attestarsi su un frastagliato sperone roccioso ad ovest del Cauriol (quota 2396). Sommità che in seguito prese il nome Piccolo Cauriol. A nulla servirono, se non ad allungare la lista dei morti e dei feriti, i tentativi dei giorni seguenti da parte delle unità imperial-regie, rafforzate dai prestigiosi Landesschützen (le truppe da montagna dell’esercito asburgico), di rioccupare il monte. Il Cauriol rimase sino alla sconfitta italiana di Caporetto, in mano agli alpini.

Sono molti i testimoni dell’epopea di questo monte che, se dal punto di vista alpinistico non rappresenta nulla di eccezionale, dal lato umano nasconde fra le sue rocce ed i suoi anfratti, la storia di centinaia di uomini. Fra questi il cappellano militare del Feltre don Luigi Agostini, il quale, grazie ad uno scarno diario giornaliero appuntato su un taccuino e trasformato in seguito in un ben più compiuto racconto di guerra, ci tramanda un documento di straordinario interesse. Un memoriale intitolato semplicemente “Il Feltre 1915-1918” e nel quale sono narrate le vicende vissute dagli alpini da Monte Cima al Monte Grappa, passando naturalmente per il Cauriol. Dal suo racconto si apprendono molteplici particolari delle vicende che legarono indissolubilmente la montagna al Feltre, dalla conquista alla permanenza nei lunghi e rigidi mesi invernali. Un’altra dettagliata narrazione degli eventi vissuti sul Cauriol, ci perviene dall’allora tenente Schmilauer, come noto comandante del presidio di vetta fra il 23 ed il 27 agosto 1916. Sue le testimonianze che ci consentono di ricostruire, da parte asburgica, i momenti più significativi della battaglia. Non vanno poi dimenticate le opere letterarie di Carlo Basile, Paolo Monelli e Angelo Manaresi.

Fonte: Ringrazio infinitamente il Signor Giacomo Bornancini per la collaborazione e per aver scritto l’articolo

cauriol cardinal busa alta lagorai

mar
25
sab
Dolomitica / Fassa A campionato esordienti @ Campo Sportivo Comunale
mar 25 @ 16:00 – 17:45
mar
26
dom
Dolomitica / Pinè prima categoria @ Campo Sportivo Comunale
mar 26 @ 16:00 – 17:45

Domenica 26 marzo nuovo appuntamento con il calcio di Prima Categoria al Campo Sportivo Comunale di Predazzo. I ragazzi gialloverdi affronteranno infatti in casa il Pinè. Il match, con fischio d’inizio alle ore 16:00, vedrà gli atleti della Dolomitica impegnati nella conquista dei primi punti in questo girone di ritorno.

Vi aspettiamo numerosi, la squadra del nostro Paese, ha bisogno di tutto il vostro supporto.

Non mancate!!

L'immagine può contenere: sMS

mag
20
dom
Dolomitica – FiemmeC e Dolomitica – Fassa @ Campo Sportivo Comunale
mag 20 @ 16:00 – 18:00

Sabato 19 maggio ad ore 15:00 il Campo Sportivo Comunale di Predazzo ospita l’incontro del Torneo Pulcini tra Dolomitica e Fiemme C.

Domenica 20 maggio invece ad ore 16:00, dopo la trasferta della prima domenica del mese e lo stop in occasione dell’adunata degli alpini torna, per l’ultima partita in casa di questo campionato 2017/18, la prima categoria con il derby tra Dolomitica e Fassa.

Non potete mancare questi ultimi appuntamenti della stagione e allora accorrete, non fatevi fermare dalla pioggia!

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