Ganischer Alm l’interrogazione del Gruppo Consigliare Alleanza per Tesero

Da il 28 marzo 2013
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Consiglio Comunale di Tesero - Gruppo Consigliare Alleanza per Tesero  

Tesero, 27 marzo 2013

Oggetto:  Ganischer Alm. 

Con la presente, si intende riportare l’attenzione del Consiglio Comunale di Tesero sul problema e sulla vergogna del locale Ganischer Alm di Pampeago, che seppur ubicato nella provincia di Bolzano per una serie di circostanze, accessibilità e quant’altro, è identificato nella località di Pampeago e di conseguenza interessa la nostra collettività.

E’ facile, affrontando questo argomento, cadere nella demagogia ricordando la recente tragedia dove un ragazzo del nostro paese ha tragicamente perso la vita, e in questa sede, cogliamo l’occasione per esprimere le nostre condoglianze e la nostra vicinanza alla famiglia del giovane. Non sta nemmeno a noi esprimere giudizi sulle cause e sull’eventuali responsabilità.

Riteniamo però che vadano sottolineati alcuni aspetti che devono essere portati all’attenzione pubblica.

E’ assolutamente una vergogna che le forze dell’ordine si siano decise a intervenire solamente dopo un fatto tragico, com’è successo.

Più volte in passato, non solo le varie amministrazioni comunali, ma anche altre realtà avevano riferito di quello che stava succedendo in quel specifico locale.

Tutti quanti, nel tempo, hanno rimarcato la pericolosità per quello che stava accadendo.

Chi per primo doveva intervenire, le forze dell’ordine della vicina provincia di Bolzano, han sempre fatto finta di nulla.

Non intendiamo, badate bene, accusare tutti i rifugi che operano nelle zone sciistiche, ma quello in particolare sì!

L’ingordigia di questi gestori che non si fanno scrupoli, pur di guadagnare, di somministrare alcolici e super alcolici a minorenni o a persone in stato di ebbrezza deve essere condannata in modo chiaro e forte.

Questi comportamenti vanificano tutte quelle attività portate avanti con fatica da tante associazioni e enti, citiamo ad esempio il progetto Alcolcooperiamo, che cercano di promuovere un diverso modo di divertirsi.

E’ ora di dire basta a questo modo assurdo di fare turismo. Questo non fa altro che screditare chi lavora in modo positivo e presta attenzione anche ad aspetti di sobrietà, di legalità, di corresponsabilità e rispetto della montagna.

Il nostro ruolo di consiglieri comunali è un ruolo poco incisivo e a volte poco utile, ma questo specifico caso ci impone di lamentare con forza che cose simili non le accettiamo!

Bene ha fatto, quella famiglia di turisti che, come a noi riferito, cambierà zona, poiché ritiene diseducativo per i propri figli adolescenti vedere dei  coetanei ubriachi o in preda a chissà quali altre sostanze durante una giornata di sci, di svago e contatto con la natura.

Queste saranno le logiche conseguenze, se chi fa turismo, non spegne sul nascere queste attività che, saranno sicuramente convenienti al momento, ma nel tempo contribuiranno a creare una nomea poco edificante.

E siccome questo rifugio si lega al nome di Pampeago, noi non lo accettiamo!

Prossimamente saremo chiamati a esprimere il nostro parere su una deroga urbanistica riferita a un grosso intervento che sarà effettuato proprio in quel di Pampeago.

Deroga urbanistica, motivata, dalla necessità, di una riqualificazione ambientale non più procrastinabile nel tempo, per restare al passo e competitivi.

Ci piacerebbe che a fianco di questa riqualificazione ambientale, ci sia anche una riqualificazione di altro tipo, che riguardi un modo diverso di approcciarsi alla montagna, che non si debbano più vedere ragazzine di 15 anni ricoverate in coma etilico grazie a qualche gestore di pochi scrupoli ha dato loro da bere fino a stordirli senza preoccuparsi ne della loro età ne delle conseguenze!

E non solo chiediamo, ma esigiamo controlli severi ed accurati. Controlli igienici, controlli sulla corretta emissione degli scontrini fiscali, sul rispetto degli orari e via dicendo.

Questa è la riqualificazione che noi chiediamo e che ci aspettiamo per il nostro Pampeago!

Consigliere comunale                         Giovanni Zanon

Sottoscrivono i consiglieri    Elena Ceschini     Lia Deflorian    Piera Ciresa   Corrado  Zanon

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