Gli astrofili e la ricerca-il progetto JUPOS

Da il 21 febbraio 2011

Gli astrofili e la ricerca-il progetto JUPOS

di Marco Vedovato, Gruppo Astrofili Fiemme

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Giove (foto dell'autore)

Il giorno 22 febbraio RadioTre celebra la Giornata della Ricerca; fornisco un mio piccolo contributo sull’argomento per sottolineare come gli astrofili non siano sempre e soltanto persone che “guardano in su” (pur legittimo atteggiamento) ma partecipano attivamente, quando possono, al progresso scientifico. L’astronomia è uno dei pochi campi scientifici dove il contributo degli amatori è ancora apprezzato anche dai professionisti; le stelle variabili (stelle la cui luminosità varia nel tempo) e la planetologia sono due classici esempi e vi sono astrofili che producono lavori scientifici di altissimo livello. I casi della vita hanno coinvolto pure me nella ricerca astronomica, pur senza poterlo prevedere!

Fin da bambino ero affascinato da Giove, il più grande pianeta del Sistema Solare, in virtù dei suoi incredibili colori e del suo aspetto continuamente cangiante. Da qualche anno la mia passione, ben sostenuta dal Gruppo Astrofili Fiemme,  si è ulteriormente concretizzata nella partecipazione al progetto internazione JUPOS (acronimo di Database for Object Positions on Jupiter) che si propone un monitoraggio continuo dell’atmosfera esterna di Giove tramite la misurazione di immagini di Giove. Il mio incarico consiste nel misurare foto di Giove assieme ai miei colleghi Gianluigi Adamoli, Michel Jacquesson, Hans-Jörg Mettig, tutti veri Maestri per me, ultimo arrivato del Gruppo, con preparazione ed esperienza ben maggiore della mia. L’attività viene condotta usando uno specifico software, WinJUPOS, sviluppato dal matematico tedesco Grischa Hahn.

Un aspetto collaterale molto bello è poter entrare in contatto con osservatori situati dall’Iran al Brasile, dal Giappone all’Australia;  il linguaggio della scienza non ha frontiere e si può meglio comprendere gli stili di vita di altre nazioni!

La qualità del nostro lavoro è riconosciuta a livello internazionale e la stessa NASA (l’ente spaziale statunitense) ne ha utilizzato i dati nel 2007 per programmare le attività osservative della sonda New Horizons, la navetta spaziale in viaggio verso Plutone, quando in quell’anno transitò nei pressi di Giove. Siamo stati pure citati in un comunicato stampa dell’istituto che gestisce l’attività del Telescopio Spazie Hubble (HST); cito dal testo originale: “The contributions by the amateur network (http://jupos.privat.t-online.de/) are invaluable for this research (“I contributi dalla rete amatoriale JUPOS sono preziosi per questa ricerca”). Insomma, una citazione da parte di uno dei massimo enti di ricerca del mondo è una bella soddisfazione e tutti noi siamo orgogliosi di questo. Insomma il programma di ricerca JUPOS è diventato uno dei punti di riferimento a livello mondiale e gestiamo il più grande archivio al mondo di misure di Giove!

Nel frattanto ho ricevuto l’onore e l’onore di coprire il ruolo di “assistente” del Programma Giove, uno dei programmi di osservativi della Sezione Pianeti dell’Unione Astrofili Italiani, riuscendo pure a scrivere il mio primo articolo.

Il mio ruolo richiede impegno, costanza e dedizione (ogni immagine va preliminarmente controllata, per scoprire eventuali errori pregiudizievoli  per i nostri standard) e a volte costa davvero fatica ma le soddisfazioni sono veramente grandi e ricompensano ogni sforzo.

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