Il Comune di Cavalese regalerà una Pigotta alle nuove coppie di sposi

Da il 15 marzo 2013
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Ogni giorno nel mondo 19.000 bambini sotto i 5 anni muoiono per cause che potrebbero essere facilmente prevenute e curate. L’UNICEF attraverso la campagna “Vogliamo zero” vuole finanziare le misure salvavita a basso costo ed elevata efficacia, soprattutto per le fasce di popolazione più povera. Fra i molti mezzi per finanziare questa importante campagna, l’adozione di una “Pigotta” riveste un ruolo decisamente importante. La Pigotta è una bambola di pezza, una bambola speciale che può salvare la vita di un bambino in un paese in via di sviluppo. Con la sua adozione, l’UNICEF può garantire a un bambino in Africa una serie di interventi salvavita. Si tratta di un’azione capillare e integrata per arrivare fino ai villaggi più remoti e garantire alle popolazioni locali alimenti terapeutici, vaccini, zanzariere, sali reidratanti, assistenza alla gravidanza e al parto oltre che interventi di educazione sanitaria e nutrizionale. Una Comunità non è tale se non è solidale. L’Amministrazione Comunale di Cavalese ha deciso di aderire a tale campagna salvavita regalando una Pigotta alle  novelle coppie di sposi della comunità cavalesana che si uniranno prossimamente in matrimonio . Ricevendo in regalo la Pigotta la nuova coppia diviene simbolicamente un luogo accogliente dove tante vite di bambini, anche se lontani, possono essere salvate. La nuova famiglia perciò è invitata ad aprirsi al futuro di molti bambini assicurando loro il diritto alla salute in una parte del mondo dove questo diritto viene spesso negato. Anffas Trentino nel cogliere il grande valore sociale del Progetto Pigotta, attraverso il coinvolgimento dei propri ospiti, intende valorizzare le loro competenze manuali e relazionali che si realizzano attraverso il rapporto con le volontarie presenti nella struttura di Cavalese. In tal modo l’iniziativa  Pigotta acquista un doppio valore sociale. In sede locale le Pigotte sono realizzate a mano con fantasia e creatività dagli ospiti del Centro Socio occupazionale con l’aiuto degli educatori  e di un gruppo di volontarie . Attraverso la realizzazione della Pigotta i ragazzi, orgogliosi del lavoro svolto presentano a tutti la piccola bambola consapevoli dell’aiuto che attraverso di essa possono offrire. Il Centro socio occupazionale di Anffas Trentino è un servizio diurno la cui finalità è quella di favorire l’acquisizione e/o il mantenimento delle abilità tecnico manuali dei propri ospiti, attraverso la proposta di piccole attività “lavorative” Obiettivo del Centro è quello di favorire lo sviluppo delle autonomie personali, la coscienza e l’apprezzamento del lavoro svolto, il rinforzo e la crescita dell’autostima. Con una donazione minima di 20 € tutti possono adottare una Pigotta e sostenere l’UNICEF e i suoi programmi salvavita dell’Africa centrale e occidentale.
 Alla presentazione di oggi erano presenti alla conferenza stampa in Casa Ress, Michele Malfer e Pina Vanzo per il comune di Cavalese, Gianni Rizzi ( coordinatore delle strutture Anffas di Fiemme e Fassa)  con alcuni ospiti e collaboratori di Anffas di Cavalese, Natalina Mosna responsasbile UNICEF per la nostra provincia ed il prof.Alberto Conci, responsabile dell’ Ufficio provinciale per l’ Istruzione relativamente ai temi della Pace e dei diritti umani.
 Sulla pagina http://pigotta.unicef.it/il-mondo-della-pigotta/ puoi trovare le notizie sul progetto, su http://pigotta.unicef.it/una-pigotta-per-arrivare-a-zero/ trovate la campagna “vogliamo zero” che è la campagna che viene finanziata con quanto raccolto con la Pigotta (e non solo).

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