Il Piano Giovani di Zona della Valle di Fiemme si guarda dentro

Da il 3 giugno 2013
piano giovani fiemme

Il Piano Giovani di Zona della Valle di Fiemme si prende una pausa di riflessione: nato nel 2006 – uno dei primi a livello provinciale -, con l’obiettivo di promuovere nuove modalità di azione culturale e sociale verso le nuove generazioni, il progetto stava attraversando una fase di stallo e disaffezione: “Ogni percorso dovrebbe prevedere un momento di valutazione e autocritica, per ridirezionare la bussola e ripartire con più energia.

Il Piano Giovani era passato dall’entusiasmo iniziale ad una sorta di automatismo, in cui l’obiettivo era presentare progetti, avendo però perso di vista una visione più globale e quindi gli scopi veri del progetto, che non sono precipuamente quelli di presentare proposte, quanto di coinvolgere realmente i giovani nelle istituzioni e nel territorio, dando loro opportunità di espressione e di crescita”, spiega il referente tecnico del progetto, Mattia Zorzi. Per superare il momento di stallo, il Tavolo che gestisce il progetto (composto da rappresentanti dei Comuni, della Comunità di Valle, delle associazioni, delle scuole, nonché di altri importanti soggetti e portatori d’interesse del territorio) ha quindi deciso di affidare a Tiziano Salvaterra (ex assessore provinciale, ideatore dei Piani Giovani di Zona) ed alla Cooperativa Terre Comuni di cui è presidente (che rappresenta un punto di riferimento per l’animazione culturale giovanile in Trentino), uno studio che porti ad individuare quali sono le percezioni del territorio in merito al mondo giovanile, con l’obiettivo di fornire nuovi e stimolanti spunti all’attività del Tavolo e di proporre al termine un convegno sul tema aperto a tutta la comunità.

Il cammino di riflessione e di analisi, che è stato chiamato “Guardarsi dentro”, è stato suddiviso in più tappe: l’esame della documentazione disponibile a livello provinciale e locale; incontri con il Tavolo per discutere della situazione e confrontarsi sulle diverse opinioni in merito; focus group con i rappresentanti del territorio maggiormente “interessati” dalla tematica (istituzioni, mondo scolastico, il sistema cooperativo con le Casse Rurali (alle quali va rivolto un sincero cenno di gratitudine per il loro generoso sostegno finanziario), le famiglie, soggetti che operano nel campo educativo, sociale, economico e specifiche categorie di giovani, divisi in adolescenti, giovani e giovani adulti); interviste in profondità ad opinion leaders che per il ruolo ricoperto, le competenze professionali o le esperienze maturate possono essere di aiuto nel comprendere le dinamiche in atto; analisi delle esperienze significative sia a livello provinciale, che nazionale ed europeo.

Nelle scorse settimane, sono state completate l’analisi della documentazione disponibile e i focus group che hanno coinvolto 140 persone. Nei prossimi giorni, si proseguirà con le interviste approfondite e con l’analisi di altre esperienze.

“Credo sia importante vedere in questo momento di riflessione e di approfondimento critico non l’insuccesso del percorso fin qui fatto, quanto la capacità del Tavolo di aver saputo cogliere, percepire e mettere a fuoco le difficoltà contingenti, unitamente al desiderio ed alla ferma volontà di cercare, attraverso un processo di seria autocritica, nuove energie per poter rilanciare il progetto. Trovo questo un segnale nitido ed una attestazione di grande maturità”, sottolinea l’assessore alle politiche giovanili della Comunità Territoriale della Val di Fiemme, Silvano Longo. “Ci auguriamo che questo percorso di riflessione possa fungere da modello anche per altre valli del Trentino che si dovessero trovare in una situazione simile alla nostra”, aggiunge Zorzi. Che conclude: “Non bisogna mai avere paura di guardarsi dentro”.

piano giovani fiemme Il Piano Giovani di Zona della Valle di Fiemme si guarda dentro

VEDI ANCHE:  Contributi per il patrimonio edilizio esistente: a Fiemme un milione di euro

Fiemme, gestione associata delle entrate dal primo luglio 2013

Questo articolo è stato letto 5971 volte!

Commenta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito. Ulteriori informazioni | Chiudi