“Ironica-mente Parlando” di Claudio Delvai – Start: “Lo Strudel Moderno”

Da il 16 dicembre 2013
ironicamente parlando di e con claudio delvai valle di fiemme

Ironia e provocazione che a volte supera la soglia del classico ma che sempre rifiuta l’ offesa personale . Iniziamo da oggi un percorso prezioso ed unico con un personaggio che in Valle di Fiemme non ha bisogno di presentazioni, si tratta infatti di Claudio Delvai che ha scelto il nostro sito per lanciare in esclusiva i suoi sassolini ironici nello specchio d’acqua del web dove i naviganti, se lo vorranno, potranno fare da sponda di rimbalzo con i loro commenti oppure gustare semplicemente la vista di questo cerchio d’onda in progressiva espansione.  

(nota tecnica: questi scritti sono protetti da copyright in quanto destinati ad una prossima pubblicazione editoriale in libro) 

Ed ecco allora una “prima foto ironia” di un Trentino visto con gli occhi di uno che lo ama ma che pretenderebbe per lui più stima e più conoscenza.

Dopo la SOMMARIA panoramica REGIONALE una perla di saggezza fotografando “lo strudel moderno…”

Mi capita spesso girando per il Trentino che qualcuno, al bar , al ristorante o per strada mi si avvicini e mi dica ..Lu lè quel de Cavalese ??’ L’ ha perdu n’ po’ la grinta , lezo sempre quel che scrive “ ma “ no lè pù catioo come na òlta “….

Non è che ora voglio fare il cattivo a tutti i costi , non è che facendo i cattivi ( Ma nemmeno a fare i buoni ) cambia lo status del turismo qui ,in Trentino.

Il Trentino, lo dico subito per non dimenticarlo poi, ha fatto ,dal 1960 .c.a. ad oggi passi da gigante, triple capriole , è enormemente cresciuto.

Non pensiate ad ironie strane leggendo quanto segue…La viabilità è cresciuta molto bene negli ultimi anni tanto da non aver nulla da invidiare a Bolzano ! E ‘ stato Grisenti ? Bravo Grisenti!

Oggi il Trentino può contare su una bella rete stradale , ben curata , manotenuta con rigore e precisione, belle le aree di sosta .

Sul Turismo di questa provincia spesso si cade nel provinciale errore di urlare delle banalità.

Tento un esempio:

.Nel turismo ,come in tutti i mercati dell’ era moderna, paga molto la professionalità, la specializzazione, l’etica commerciale e soprattutto il posizionamento nella scala del immaginario collettivo ,lo status, l’ indicazione degli opinion leader .

Paga, nel turismo come in altri mercati, il mantenimento di uno standard.

Il Trentino Geografico, che dispone di un tratto di lago di Garda…Le antiche terme sui laghi di Levico e Caldonazzo, Le dolomiti di Brenta ,le Dolomiti -Dolomiti .Il paesaggio vignato delle pendici della valle dell’ Adige ,i castelli, i frutteti curati come giardini all’ italiana di nobili dimore , è un prodotto di alta qualità ..E’ TOD’s, è PRADA …è LOROPIANA , è cachemire 4 fili …!

La Storia non si percorre a salti ma si svolge in passaggi lenti e scrupolosi spalmati sui minuti, le ore, le giornate…

Quando leggo : “ seguiremo il modello Alto Adige…” mi vien da ridere perche si vorrebbe forse saltare la storia? .L’ Alto Adige faceva turismo di qualità ..quando metà delle stazioni di vacanza del Trentino ancora non esistevano..non esistevano nemmeno come nuclei abitati…

Quando Merano era noto come è noto oggi Montecarlo ..si faceva qualcosa a Riva… c’ era Levico e Vetriolo , Roncegno…, qualche altra “bandierina” termale nelle vallate …Le battute di caccia degli Asburgo a Campiglio erano sporadiche e isolate uscite finalizzate a battute di caccia non certo a passare l’ inverno per curare la Tisi come l’ imperatrice a Castel Traumansdorf…Merano, dove si accasava anche metà della corte !Sulle Dolomiti ,Canazei e San martino, contavano alpinisti Inglesi e Tedeschi….ma quanti per far vivere un albergo e due o tre locande…per i postiglioni.

Mi vien da ridere come se leggessi che il Tirolo vuol battere la Svizzera …nel turismo alpino.

Forse può accadere che il Tirolo produca più presenze …ma l’ esperienza, la tradizione, la classe -hotelliera- degli svizzeri non subirà certo attacchi sul fatturato.

Gstaad fattura da solo quanto metà del Alto Adige. Ma poi ci sono ..Davos…Sankt Moriz , Silvaplana, Pontresina .Ftan, I laghi, i ghiacciai, le città turistiche , Costanza, Lugano,Basilea, Arosa, Chur, Appenzell,Gruyere

Al Palace di Gstaad ,ci ha lavorato mio figlio Federico, ci lavora DA VENT’ANNI .come primo Portiere mio cugino Paolo …. ha visto clienti spendere per omaggi floreali a capodanno conti da 50.000 € e più…Ha visto pagare conti da Vacheron Constantin boutique ,all’ interno dell’ hotel,, da quattrocentomila ..e piu €…Non da cooperative di turisti… ma SINGOLI clienti del Palace…!

.Non vorrei “spaventare” raccontando il volume di mance che vengono raccolte al bar Tererazza …

Prima di “ fregare” clienti agli Svizzeri abbiamo da vederne di acqua passare nell’ Adige e anche nel Passirio…ma non sarà facile nemmeno far fare ritorno alle migliaia di Italiani che ci hanno lasciato per l’ Alto adige..

Mi è piaciuto che anche il Pres. Dellai abbia ,nell’ articolo pubblicato qui prima di questo, fatto riferimento alla storia e all’ esperienza…Mi piace sempre ,come mi piace ora, leggere insistentemente del connubio Turismo- Agricoltura.

20 anni fa in una delle tante infruttuose campagne elettorali …andavo predicando “ il matrimonio tra Turismo e agricoltura” come passaggio obbligato per alzare la qualità della proposta turistica Trentina…Non ho ancora letto nulla sui percorsi di campagna ( recupero di antiche dimore e vecchi casolari ,ricavandone realis di campagna da intrecciare a ristorazione alta e di qualità in un percorso da S. michele a Borghetto .Dal teroldego, al marzemino, al merlot .Finanziato da chi i soldi li ha fatti vendendo settimane bianche e vento ai surfisti. Non ho letto nulla di questo progetto pur avendone scritto un testo completo e dettagliato consegnato al Pres della Giunta di 14 anni fa ..Carlo Andreotti ..

Non mi si dica che sono le strade dei sapori….l’ estratto di quel progetto!

La weinstrasse Ora –Caldaro –Appiano-Bolzano-St Magdalena era gia nota quando i tedeschi scorrazzavano con la Isetta o la karmann Ghia …cinquant’anni fa….!

Ora veniamo al Turismo di casa nostra ,,che abbiamo lasciato divagando tra Neuchatel, Merano e il Garda. Tutto è meglio e tutto meglio gira della attività alberghiera qui in Trentino

Provate a parcheggiare un camper accanto o alle porte di qualche villaggio per vacanze dell’Engadina…..Non passano trenta minuti che siete cortesemente invitATI AD ANDARVENE ..

Qui ,un tale Amistadi ,sicuramente su indicazione del Presidente Dellai ,camperista e forse di Grisenti ,camperista pure lui ,propone e viene e accettata la proposta di aumentare le aree disponibili alla sosta dei camper nei comuni….Quest’ estate era penoso ( penoso per un albergatore, un convinto sostenitore di un turismo di qualità) assistere al campeggio selvaggio di migliaia di Camperisti ovunque la riva di un fiume avesse uno spazio, nelle aree di parcheggio degli impianti funiviari,,,nelle aree sportive,,,

Nel Turismo, lo abbiamo visto, le commistioni di cinque stelle con camper e canottiere non funzionano.

Non Funziona nemmeno lo “sparare nel cespuglio” e raccogliere ciò che è caduto…Anziani a 25 € e ferragostani in braghe corte a 90 o 100 € o più al gg .

La lettura chiara di questa grande confusione di un turismo arruffone ed arruffato è leggibile nel nulla delle architetture alberghiere di questa Provincia. Nel nulla di MERCATINI DI NATALE mai esistitI NELLA TRADIZIONE DI QUESTE TERRE,

Alberghi di Plastica…nel senso alberghi senza anima, senza segni della tradizione ,,anonimi quanto un Holliday Inn .

A volte soffocati di legno tarlato “inventato” dal furbo “bravissimo artigiano segreto” baite rifatte con assi del secolo scorso con incastonate le griglie dell’ aria condizionata o i faretti alogeni ..o la fibra ottica.……A volte ideati da sedicenti architetti che mescolano con disinvoltura colonnati Ionici ,stube impiallacciate, soffitti che solo in virtù dei fischer vincono le regole della gravità…Soffitti che reggono al centro anelli di travi e ardite incastrature a più palchi …provenendo gli stessi da uno sbalzo di 4 o piu metri delle pareti laterali…

Fitness e zone salute che sono

Disnejane ricostruzioni delle terme di Diocleziano.

A volte gardaland riesce più reale, più convincente

Il Turismo sta al Trentino come stanno alla storia e alla tradizione gli alberghi del trentino.

Capito ?

Un Trentino anonimo, impersonale, frutto di deviazioni incomprensibili… quello che .accoglie i turisti in alberghi che non sono Trentini,,,non sono alto Atesini, non sono Bavaresi…sono il niente …

Quando si avvicineranno le linee ,le forme , gli odori alla tradizione , alla storia, allora il tutto parlerà una lingua comprensibile e originale e ci sarà attenzione e considerazione ….Intanto accontentiamoci di quel che capita …e per quel che abbiamo combinato è già grasso che cola !

Raccomanderei di non offendersi a nessuno e di pensare ,invece che incazzarsi, a come era la casa di sua nonna o di sua bisnonna ….Se il maso di famiglia assomigliava in qualche modo al- Maiestic .hotel…rosa del bosco -dove i nipoti colti da follia edificatoria, con la correità del geometra, hanno fatto crauti di cinquecento anni di storia .

Claudio Delvai .

Ora, lo strudel Povero strudel.

Certo la crisi non l’ aiuta …ma vivaddio uno strudel può farsi umiliare da una crisi quando le mele giuste son qui ,piena la regione ?

I pinoli li abbiamo sopra Di noi, tra Il passo. Lavazè e le pendici del Corno bianco ,uova nello studel ne vanno quante quelle prodotte da una gallina in due giorni,, poi ci mettiamo un cucchiao d’ olio ,un pizzico di sale un limone o due 1 bicchierino di Kirsch

Uno strudel che renda onore ai Turchi che lo hanno inventato agli Austriaci che l’ hanno capito e a noi, Sud e Walsch tiroler che lo abbiamo raffinato, deve sopravvivere a tutto !

Farina doppio zero …una fontanella ,un paio d’ uova, un pizzico di sale uno skizzo di grappa o di kirsch due cucchiai d’ olio buono, Mele Acidule e compatte affettate e lasciate a macerare con succo di limone e cannella ,uva sultanina a bagno in acqua e rhum con una scorzetta di limone ,pinoli belli freschi e profumati.

LA PASTA …obbligatoriamente a fillo anche se è concessa la variante con la pasta frolla …

Le cattedrali pubbliche dello studel sono pochissime Albergo Rauth all’ incrocio per Obereggen in val d’ ega località rauth e la pasticceria eis cafe Time a Silandro NELLEALTRE 173 PASTICCERIE REGIONALI DA ME FREQUENTATE ALLA RICERCA DI QUESTO SCONOSCIUTO ,LO STUDEL, ho trovato strudel tanto piccoli da sembrare quelli della Pavesi ( che si vendevano un tempo agli autogrill e il cui ripieno erano fichi secchi passati e infilati in un biscotto mollaccioso.)

Incontrata Una quantità enorme di pseudo strudel fatti con pasta sfoglia surgelata e riempiti di un pugnetto di mele sfatte e a volte insipide,,,Assenti i pinoli . sconosciuta l’ uva sultaina . Ma ho incontrato anche una pasticceria con cartellonistica cosi redatta . Strudel classico 13,00€ al kg Strudel senza pinoli 10,00 €….non aggiungo altro se non che la pasta è la solita sfoglia spesso della lidl ..e sul ripieno una storia di tristezze.

Povero Studel , nella tua terra, svillaneggiato e umiliato in cosi gran misura .

Quando sento dei turisti che discutono se portare agli amici come souvenir al rientro delle vacanze …un bel strudel o il puzzone sotto vuoto …silenziosamente tifo in cuor mio per il puzzone

ironicamente parlando di e con claudio delvai valle di fiemme Ironica mente Parlando di Claudio Delvai   Start: Lo Strudel Moderno

Un Commento

  1. Mauro Morandini

    16 dicembre 2013 at 12:57

    Riccarda Longo – Era da un po’ che nn ti leggevo…. Felice di ritrovarti, solito arguto, pacioso ma tremendamente veritiero !!! Mi piace !!
    Ciao Claudio !!

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