“La gabbia” l’autostima non cresce con i like

Da il 5 gennaio 2018
LA GABBIA TOTALE(1)

Un video girato in Val di Fiemme restituisce la dignità ai giovani al di là del successo sui social.

“La gabbia” sarà online su YouTube dal 5 gennaio alle 18.00. 

Dal 5 gennaio 2018 sarà pubblicato ufficialmente su YouTube il video “La gabbia” per rendere virale l’invito a tutte le donne, di spogliarsi dalle etichette altrui e autoimposte, che limitano e distorcono la percezione che le donne, in particolare le più giovani, hanno di sé.

Promosso dall’associazione La Voce delle Donne e realizzato con il contributo dall’assessorato alle Pari Opportunità della Provincia autonoma di Trento, nell’ambito del progetto “Ciak si gira! L’autostima delle donne”, il video ideato dalla compagnia teatrale Arjuna con la regia di Jordi Penner è il risultato finale di un laboratorio teatrale intensivo che ha coinvolto otto giovani neo attrici della Val di Fiemme di età compresa fra i 14 e 18 anni ed è stato presentato in anteprima il 20 dicembre, presso il Museo d’arte contemporanea di Cavalese, alla presenza di rappresentanti delle Amministrazioni comunali, del direttivo dell’Associazione La Voce delle Donne e di un folto e variegato  pubblico.

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“L’idea nasce dalla consapevolezza emersa all’interno del direttivo dell’associazione La Voce delle Donne – spiega la presidente Maria Elena Gianmoena – di un fenomeno largamente diffuso soprattutto fra giovani donne, ma non solo, che si manifesta in una scarsa considerazione del valore della donna in quanto persona e si traduce in un desiderio di autoaffermazione esclusivamente basato sull’aspetto fisico, il riscontro maschile e il numero dei like sui vari social”.

Da una ricerca svolta su You Tube, poi è emerso che sul tema c’è davvero poco in rete, da qui la proposta di utilizzare proprio gli stessi canali dove solitamente emerge la cultura dell’apparenza e della superficialità per riscoprire e rendere “social”, invece,  l’importanza del rispetto e della dignità della persona in quanto tale.

Per questa ragione sono state scelte come protagoniste otto ragazze fra i 14 e i 18 anni che sotto la guida di Emma Deflorian e Ylenia d’Alonso, della compagnia teatrale Arjuna, hanno partecipato per tutto il mese di novembre ad un laboratorio teatrale intensivo negli spazi messi a disposizione dal Centro Giovani L’idea di Cavalese, partner del progetto.

Non a caso la scelta della fascia d’età  delle protagoniste: tappa  di passaggio critica e fondamentale per una ragazza  e il suo sviluppo armonico ed equilibrato in cui avviene la costruzione della propria identità di donna e del suo ruolo all’interno della società.

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Disposte a mettersi in gioco in prima persona Cristina Groppali, Giacomina Croce, Karin Dagostin, Dea Cardinale, Lucrezia Tonelli, Aurora Lazzeri, Aurora Tiscione e Matilda Mattioli si sono per prima cosa interrogate su quali siano gli stereotipi e i giudizi che si sentono dare dagli altri sul proprio modo di essere e quali siano quelli che loro stesse si riconoscono per poi andare alla scoperta di ciò che sono realmente.

Un lavoro introspettivo, dunque,  che  ha  permesso a loro per prime di conoscersi meglio, vedersi con occhi diversi e ad apprezzarsi di più.

Per mandare questo messaggio forte, chiaro e potente sull’autostima femminile, il regista Jordi Penner ha scelto lo stile della “pubblicità progresso” lasciando alle immagini il compito di superare gli stereotipi di genere che spesso sono causa di tanti comportamenti dannosi e autodistruttivi come ad esempio disordini alimentari (sei grassa, sei brutta) atteggiamenti passivi nei confronti di violenza e discriminazione (se donna, sei inferiore, non vali niente, te lo sei meritato) che compromettono il benessere psicofisico delle persone.

L’intento è lanciare uno spunto di riflessione  su quanto il giudizio e i pregiudizi degli altri influenzino la nostra vita e le nostre scelte limitandoci in modo inconsapevole, ma profondo ci spingano ad essere non ciò che siamo in realtà ma quello che altri – genitori, amici, partner… più in generale la società – si aspettano o pensano di noi, svilendo l’unicità di ciascuno a favore della superficialità e del conformismo.

Sì, perché l’invito del video all’autostima viene naturalmente esteso anche agli uomini, che siano essi padri, figli, amici, colleghi, datori di lavoro o persone incontrate casualmente e per poco: non si può davvero avere rispetto per gli altri se non si ha per primi rispetto per sé.

Spogliarsi delle etichette che altri e noi stessi ci diamo è il primo passo per rendere libere  la nostra vera identità dalla gabbia delle illusioni e dei giudizi e permetterle di mostrare a tutti con orgoglio il proprio valore. 

“La gabbia” su YouTube, dalle ore 18.00, del 5 gennaio 2018

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