Laura e Alex due vite appese a un filo… per 36 minuti…

Da il 15 maggio 2015
mamma laura parto per fiemme

Sono moltissime le testimonianze positive ed entusiaste raccolte in questo primo anno da Parto per Fiemme.

I racconti di mamme super coccolate, rassicurate, premurosamente seguite dal reparto maternità di Cavalese hanno contribuito a rafforzare la consapevolezza di uno staff che di sensibilità e umanità ha fatto il proprio valore aggiunto.

Oggi, però, vi raccontiamo una storia diversa.

La storia di Laura Gabrielli, una dolcissima mamma di Predazzo.

Nel 2012 Laura è in attesa del suo primo bimbo. Una gravidanza tranquilla, senza particolari problemi. Quantomeno fino alla 35esima settimana, un mese circa dalla data del parto previsto per il 22 ottobre. Il 19 settembre Laura è a casa, sta preparando la cena. Appena infornato il dolce si dirige verso il bagno per lavarsi le mani quando ad un tratto avverte una forte sensazione di calore tra le gambe. Un vero e proprio fiume di sangue rosso vivo.

Allarmata chiama immediatamente il suo compagno il quale le passa il cellulare dove aveva previdentemente registrato il numero diretto del reparto maternità di Cavalese dal quale Laura era stato seguita durante tutta la gravidanza. Al telefono Laura spiega quanto sta accadendo; il flusso di sangue è abbondante e non accenna a fermarsi.

Dal reparto le dicono di farsi accompagnare immediatamente dal compagno in ospedale. La borsa con tutto il necessario Laura l’aveva preparata proprio quel giorno. Sono le 20.45 quando Laura e il suo compagno si mettono in macchina. Fortunatamente non c’è traffico a quell’ora perché le condizioni di Laura peggiorano con il passare dei minuti tanto che già all’altezza di Tesero avverte una lenta perdita di lucidità causata proprio dalla forte perdita di sangue.

Nel giro di pochi minuti arrivano all’ingresso del pronto soccorso di Cavalese dove l’intera equipe del reparto maternità la sta attendendo. Laura viene fatta sdraiare su un lettino e portata immediatamente al reparto maternità. Qui la dottoressa Placenti provvede alla visita.

C’è stato un distacco della placenta, un distacco quasi totale. Per una piccola parte infatti la placenta è ancora attaccata e questo permette al feto di ricevere l’ossigeno necessario a restare in vita. E’ necessario però procedere e far nascere il bimbo prima che la placenta si stacchi definitivamente.

Lo staff procede preparando Laura ad un cesareo d’urgenza. Il tutto accade in un lasso di tempo brevissimo. Alle 21.21 nasce Alex. Alle 20.45 Laura partiva da Predazzo in auto, alle 21.21 il bimbo era nato.

36 minuti!

Alex presenta una leggera sofferenza polmonare e viene portato in ambulanza a Trento dove passerà quattro giorni in terapia intensiva.

Prima però un’ostetrica, consapevole dell’importanza di questo gesto, si preoccupa di far vedere il piccolo alla mamma.

Pochi, intensi secondi, ma sono istanti che fanno la differenza per una mamma che dovrà ancora sopportare una pesante emorragia che andrà ad appesantire il normale recupero delle forze in seguito ad un cesareo.

A distanza di poche ore anche Laura viene portata a Trento. Passeranno tre giorni prima che possa riabbracciare il suo piccolo. Tutto si risolve per il meglio e già il quarto giorno Laura può provare l’incredibile emozione di allattare il piccolo Alex che sta lentamente riprendendo peso.

Ora Laura è nuovamente incinta. A distanza di 2 anni e mezzo seguendo la pagina facebook di Parto per Fiemme ha sentito il dovere morale di condividere la propria personale esperienza affinché sia chiaro ed evidente che il reparto di maternità di Cavalese rappresenta per le famiglie di Val di Fiemme e Val di Fassa un servizio indispensabile a garantire sicurezza, salute e in alcuni casi, la sopravvivenza stessa di mamme e bambini.

“Senza l’intervento d’urgenza dello staff di Cavalese Alex non ce l’avrebbe fatta e probabilmente io stessa avrei rischiato la vita, me l’hanno detto tutti – ammette Laura – dai medici di Trento, alla dottoressa Zeni che mi ha operato a Cavalese, perfino il mio medico di base”.

36 minuti non sarebbero stati sufficienti né a viaggi in ambulanza né tantomeno in elicottero. Se oggi io e ed Alex siamo in vita, sani, forti e pronti ad accogliere il piccolo fratellino in arrivo, lo dobbiamo alla prontezza, alla professionalità e serietà dello staff del reparto maternità di Cavalese.”

Ineccepibile è stato ovviamente anche l’operato del reparto nascite di Trento che ha permesso a Laura ed al suo piccolo di rimettersi in forze e tornare a casa in piena salute.

L’importante testimonianza di Laura ci aiuta a dimostrare quanto “Parto per Fiemme” ha sempre sostenuto e cioè che il punto nascite di Cavalese è si caratterizzato da una particolare attenzione al benessere psico-fisico di mamma e bambino attraverso numerosi accorgimenti e servizi, ma è soprattutto un indispensabile servizio alla sopravvivenza di puerpere e neonati nelle situazioni in cui pochi minuti possono fare la differenza tra la vita e la morte.

I tagli alla sanità non possono giustificare l’eliminazione di un servizio “vitale” alle famiglie. Se quello alla vita è un diritto, allora è un dovere di tutti noi fare tutto il possibile affinché ne vengano garantite le condizioni che lo preservano.

www.partoperfiemme.com

Per tutti i bimbi e le mamme a venire… SOSteniamo il Punto Nascita di Fiemme!

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