MASO TOFFA: “Diventa un volontario… della DOMENICA”

Da il 15 giugno 2011

Studenti, manager o pensionati. Tutti possono allietare le giornate degli ospiti del Maso Toffa, mettendo a disposizione liberamente il proprio tempo. Funziona così: si fa una riunione, si decidono le mète e la domenica si parte. Destinazione: un castello, un giardino botanico, una malga, un museo o semplicemente un maso, il Maso Toffa di Carano. Di cosa stiamo parlando? Del progetto “Ma che domenica! (Così lunatica così simpatica)” che i volontari di Maso Toffa, dove ha sede la cooperativa sociale Oltre, portano avanti dal 2006 con entusiasmo e convinzione.maso toffa val di fiemme volontari 300x224 MASO TOFFA: Diventa un volontario... della DOMENICALa cooperativa sociale Oltre è nata nel 2003 su impulso dell’associazione “Io”, un’organizzazione di volontari impegnati a promuovere sul territorio risposte adeguate ai bisogni delle persone con disagio psichico. “Oltre” è la prima impresa sociale autoctona, ossia nata sul territorio da persone del territorio di Fiemme e Fassa. A otto anni dalla sua costituzione, ha già aperto due centri operativi: uno a Cela, in bassa val di Fiemme, e uno a Pozza di Fassa, in attesa dell’apertura di una struttura a Campitello. La Cooperativa Oltre opera per fornire servizi alle persone in difficoltà, nella convinzione che tutti, anche le persone che vivono i più gravi stati di disagio, abbiano in sé delle importanti risorse che rendono possibile la costruzione di percorsi di inclusione sociale. In pratica, gli utenti alternano piccoli lavori domestici o manuali a momenti di svago e condivisione, coordinati dagli operatori. Il loro lavoro consiste nella creazione di manufatti in lana cotta e feltro, nella lavorazione del legno e nell’accudire le loro simpatiche caprette. “Abituarsi alla vita” in questo ambiente protetto permette successivamente un loro inserimento nel mondo del lavoro. All’interno della Cooperativa operano dei volontari la cui presenza è espressione di partecipazione attiva dei cittadini ad una cultura della solidarietà. Il volontario rappresenta un ponte verso la comunità, rende possibile l’incontro e lo scambio, promuovendo l’inclusione sociale. Sono due i progetti nati su iniziativa dei volontari. Il primo intende avvicinare i giovani a un’esperienza di volontariato, portando nelle scuole la testimonianza dei volontari, con la convinzione che conoscere in prima persona il disagio aiuta a superare quel pregiudizio e quella superficialità che creano distanza. Il secondo è “Ma che domenica! (Così lunatica, così simpatica)”. Un’iniziativa aperta a tutti che offre l’opportunità di trascorrere alcune domeniche in un clima familiare, sereno e accogliente, in compagnia degli ospiti del Maso Toffa. Può partecipare sia chi ha voglia di condividere alcune ore con loro, sia chi sta attraversando un momento di difficoltà o solitudine. Tutta la popolazione di Fiemme e Fassa è invitata a vivere e a condividere quest’esperienza. L’APPELLO DI DUE VOLONTARIEvolontarie val di fiemme1 300x201 MASO TOFFA: Diventa un volontario... della DOMENICAE’ un’esperienza che arricchisce la vita. Parola di Barbara Molina Torrico e Samanta Deflorian, due volontarie della Cooperativa sociale Oltre. Il loro sogno è di veder cresce il numero di volontari per organizzare sempre nuove attività, ma soprattutto per condividere il valore dell’incontro con il disagio psichico. Come si svolge la vostra giornata da volontarie? Trascorriamo ore serene con alcuni utenti della cooperativa sociale Oltre, spesso accompagnati da un familiare, e altri volontari come noi. Insieme cerchiamo di organizzare un programma divertente e poi invitiamo amici e conoscenti a partecipare. Chiunque abbia voglia di seguirci è il benvenuto. Come sono nate queste domeniche aperte a tutti? Si sono create delle profonde amicizie all’interno del Maso, sia tra volontari sia con gli ospiti, quindi è principalmente un piacere ritrovarsi due domeniche al mese e stare assieme. In secondo luogo, c’è il preciso intento di creare uno spazio e un punto d’appoggio per chi una domenica non sa cosa fare e si sente solo. Infine, ci è sembrata l’occasione ideale per permettere a tutti di conoscerci e di farsi coinvolgere come semplice partecipante o come volontario. Fare volontariato in questo contesto permette di fare felici delle persone, facendo felici anche noi stessi, magari semplicemente cucinando un piatto di pasta o creando un disegno tutti assieme. E’ questa la molla che spinge a fare volontariato? Certo, essere volontari a Maso Toffa permette di entrare in contatto diretto con persone che hanno delle difficoltà. Stare assieme a loro, sorridere con loro, fare progressi con loro sono sensazioni che non hanno prezzo. Inoltre, spesso torniamo a casa con la convinzione di aver “ricevuto” molto di più di quello che abbiamo “dato”. Inoltre, stare assieme a persone con reali difficoltà, fa veramente mettere in secondo piano i piccoli problemi quotidiani. Ma quanto tempo dedicate agli utenti del Maso? Non ci sono obblighi di orari. Una sera ogni due mesi facciamo una riunione tra volontari per programmare l’attività delle settimane successive: gli appuntamenti nelle classi superiori, le date delle domeniche aperte (due al mese, che ci auto-assegniamo in base ai nostri impegni), i corsi di formazione che ci vengono proposti. Ognuno di noi dedica il tempo che può. Si può partecipare alle vostre attività solo alla domenica? Il Maso Toffa è sempre aperto. E’ possibile dedicare qualche ora nella pausa pranzo oppure prendendo parte ai laboratori di lavorazione della lana e del feltro. A volte capita di aggregarsi anche per la cena ed è una fortuna gustare le prelibatezze cucinate da loro. Sono perdonate le lunghe assenze? Quando abbiamo un mese pieno di impegni, ci sono altri volontari a supportare. Per fortuna siamo un bel gruppetto. C’è molta libertà, ma le soddisfazioni si raccolgono quando si manifesta impegno e costanza. Se si aggiungessero nuovi volontari alla nostra squadra, potremmo programmare più attività e offrire altri momenti di svago e di creatività agli utenti del Maso. capre maso toffa val di fiemme p 300x224 MASO TOFFA: Diventa un volontario... della DOMENICAINFO: Cooperativa Sociale Oltre, Maso Toffa, Carano, località Cela 16. Tel. 0462 235298, e-mail coopoltre@virgilio.it L’OPINIONE Quando i giovani hanno, finalmente, l’occasione di dare I ragazzi, sempre più nutriti e coccolati dalle famiglie, spesso non hanno occasione di “sdebitarsi”. Sono sempre meno i giovani che partecipano ai lavori della famiglia, rendendosi utili nel quotidiano. Molti genitori preferiscono sgravarli dalle mansioni domestiche per permettere a loro di studiare e di divertirsi. Indubbiamente, mamma e papà lo fanno con amore. Ma offrire ai figli la possibilità di donare qualcosa di sé evita l’insorgere dei sensi di colpa. Se il ragazzo non restituisce quanto ha ricevuto dalla vita può maturare insoddisfazione, apatia e persino sentimenti ostili sia verso se stesso sia verso gli altri. Il volontariato è un ottimo canale per permettere ai giovani di non sentirsi semplicemente un peso. E’ un percorso che li porta a dare valore a se stessi, dando valore agli altri. Dare e ricevere sono due energie apparentemente opposte, eppure entrambe offrono lo stesso piacere. Un equilibrio fra ciò che diamo e ciò che ci permettiamo di ricevere aiuta fluire nella vita con serenità. Quanti di noi preferiscono dare piuttosto che ricevere. E quanti non riescono a offrire ciò che hanno dentro. Questi squilibri hanno radici profonde del nostro “sistema” familiare. Il volontariato in età giovanile apre una porta sul cuore e libera energia compressa. Inoltre, imparando ad accogliere il disagio dell’altro, si apre uno spazio per accogliere anche i piccoli o grandi disagi che di tanto in tanto si affacciano nella vita. Beatrice Calamari Articolo pubblicato dalla rivista L’Avisio - maggio 2011

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