Nasce la prima fisarmonica con il legno di Stradivari

Da il 19 novembre 2015
fisarmonica fiemme

Il maestro Marco Graziola, mentre sta allevando un centinaio di giovani fisarmonicisti, corona il sogno della sua vita: costruire il suo amato strumento con l’abete di risonanza 

Si chiama “Dolomiti by Graziola”. È la prima fisarmonica al mondo realizzata con l’abete rosso della Val di Fiemme che fu tanto caro a Stradivari.

Il legno della musica che cresce in Val di Fiemme, quindi, non farà solo vibrare strumenti a corde come i violini, le viole, i violoncelli, le chitarre e i pianoforti. Da oggi divulgherà nuove note attraverso uno strumento aerofono, il cui suono è prodotto da un flusso d’aria.

La rivoluzione musicale è stata ideata da Marco Graziola, un maestro di fisarmonica che vive fra la Val di Fiemme e Rovereto, dove sta formando nuove generazioni di musicisti. Graziola vanta quasi cento allievi di cui 55 fra le Valli di Fiemme e Fassa, moltissimi, se pensiamo che nel 1991, quando ha iniziato, aveva solo tre studenti. Fondatore e insegnante della Scuola di musica di Tesero “Il Pentagramma”, maestro di fisarmonica e contrabbasso, ha collaborato con l’orchestra regionale “Haydn”, con l’orchestra da camera della Civica Scuola di Musica di Rovereto e con il Festival Mozartiano di Rovereto.

 Nasce la prima fisarmonica con il legno di Stradivari

Oggi Marco Graziola dirige anche l’Orchestra di 25 fisarmoniche della Città di Arco e la Scuola della fisarmonica di Arco. Da sempre organizza eventi musicali di successo, come la “Maratona di fisarmonica no stop” di Arco. Lo scorso luglio, in collaborazione con “Il Pentagramma” di Tesero e la Proloco di Castello di Fiemme, ha creato anche la Settimana della Fisarmonica della Val di Fiemme.

Estroverso e coinvolgente, non disdegna di suonare un pezzo dovunque si trovi, se qualcuno glielo domanda. Ed è facile incontrarlo in Val di Fiemme durante gli eventi estivi proposti dai Comuni o a quota 2.000, nel Parco d’Arte RespirArt di Pampeago, dove suona con il Carlos Gardel Trio.

Graziola ora lancia un appello: “Chiunque volesse provare il mio nuovo gioiello, può contattarmi. Questa fisarmonica, creata interamente con l’abete rosso di Fiemme, ha i bassi profondi ed è più leggera e maneggevole di quelle in noce e palissandro. Il suono è decisamente migliore, anche perché non ci sono parti in plastica” (cell. 347 7474451).

Il design della Fisarmonica Dolomiti, progettata da Graziola, è in stile tirolese, per distinguersi dagli altri modelli ormai standardizzati. L’azienda Giustozzi ha avviato una produzione di 12 numeri all’anno e sono già partite le prime ordinazioni. La sua scala va dal fa al fa, come i modelli austriaci, e non dal sol al sol. Fra le altre note tecniche, l’ottima qualità dei suoi bemolli che richiamano gli strumenti a fiato.

Grazie a questa nuova fisarmonica, il nome della Val di Fiemme è destinato a viaggiare non solo nei più rinomati teatri, ma anche all’aperto, attraverso la musica popolare.

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