“Non lasciamo indietro nessuno” L’appello della Coop. Oltre

Da il 19 aprile 2013
coop oltre 5x1000 fiemme

La cooperativa Oltre lancia la campagna di raccolta fondi per l’acquisto di Maso Toffa, la casa dove le persone fragili della comunità della val di Fiemme e Fassa hanno l’opportunità di vivere con dignità, di migliorare le proprie capacità lavorative e di essere utili a se stesse e agli altri.

“Non lasciamo indietro nessuno”: è questa l’affermazione e al contempo l’invito che la cooperativa sociale Oltre fa alle comunità delle valli di Fiemme e Fassa per sostenere la campagna di raccolta fondi destinati all’acquisto di Maso Toffa a Carano dove la cooperativa sociale realizza buona parte dei propri servizi. L’immagine scelta per il lancio della campagna – una cordata -  evoca la solidarietà e la coesione tipiche della cultura montana, sentimenti che aiutano a vincere le sfide, a scalare le vette. Quella stessa cultura che 10 anni fa ha sostenuto nelle valli di Fiemme e Fassa la nascita della cooperativa che si occupa delle persone più fragili – in particolare, ma non solo, di quelle con disagio psichico – attraverso servizi residenziali, di socializzazione e occupazionali. Ed è ancora su quella cultura che oggi la cooperativa fa affidamento chiedendo alla gente della sua comunità di contribuire all’acquisto del maso – fino ad oggi avuto in affitto -  attraverso il versamento del 5 per mille. Contribuire è molto semplice: basta inserire nella dichiarazione dei redditi, nello spazio destinato al 5×1000, la partita Iva 01848220222. Chi, invece volesse sostenere l’acquisto del Maso attraverso altre donazioni, può farlo utilizzando le coordinate bancarie:

IBAN  IT53 R081 8434 5700 0001 0012 194 

Maso Toffa

La storia della cooperativa è fin dall’inizio fortemente intrecciata a quella del maso. “Per anni – racconta il presidente Luca Corradini – abbiamo cercato una struttura adeguata alla creazione di servizi, allora inesistenti sul territorio, dedicati alle persone con disagio psichico. Finalmente nel 2003 abbiamo trovato Maso Toffa. Il nome era quello dell’ultimo proprietario, il vecchio Toffa che aveva vissuto tutta la vita lì dentro – probabilmente l’ultima espressione di un modello di vita ormai scomparso – con le sue vacche al pascolo, i prati, il fieno e i famei, il latte e i formaggi sulle mensole e il filò nella stalla in inverno”. Il maso era stato parzialmente ristrutturato per farne un agritur. Quel progetto però non partì mai e la casa tornò ad essere abitata grazie alla cooperativa Oltre non per scopi commerciali, ma per ricostruire percorsi di vita sfatti, perdenti, marginali. Furono avviati la comunità residenziale, i laboratori occupazionali e il centro diurno di socializzazione. “Tutto andò bene – dice Corradini – fino a quando il proprietario del maso, un imprenditore dell’Alto Adige cui pagavamo l’affitto, non fallì. Si prospettava la concreta possibilità che il Maso fosse messo all’asta e questo per noi, ma sopratutto per i nostri utenti, avrebbe significato la perdita definitiva della nostra casa. Così ci siamo messi all’opera e abbiamo iniziato a cercare un modo per restare ad ogni costo a Maso Toffa, perchè nessun altro posto sarebbe stato così straordinariamente adatto alla destinazione sociale. Una valutazione questa condivisa anche dalla Provincia che ha concesso alla cooperativa un finanziamento – considerevole ma parziale – per la copertura del costo del suo acquisto. “Ora – conclude Corradini – tocca a noi insieme alle nostre comunità scrivere il prossimo capitolo di questa storia raccogliendo la cifra rimanente pari a 100.000 euro.”

 I servizi

A Maso Toffa la cooperativa Oltre ha inizialmente avviato il Centro diurno: un luogo dove le persone con disagio psichico e sociale provenienti dalla Val di Fiemme e dalla val di Fassa hanno l’opportunità di socializzare e acquisire le competenze di base necessarie per avviare poi un vero e proprio percorso di inserimento lavorativo. Gli ospiti vengono coinvolti nella gestione delle attività quotidiane della casa (preparazione pasti, pulizie, ecc) e nelle attività occupazionali che vanno dalla cura dell’orto domestico e del piccolo gregge di capre alla lavorazione della lana (dalla materia grezza al prodotto finito). Nel 2008 Maso Toffa è diventato anche comunità residenziale che dal lunedì al sabato permette agli ospiti di sperimentare le proprie capacità di autonomia in un vero e proprio contesto abitativo. A Maso Toffa è nata anche l’idea di Ensema, il laboratorio di lavorazione del legno realizzato poi in val di Fassa che permette alle persone di sperimentarsi in un’attività lavorativa sia pur in un contesto protetto.

L’attenzione della cooperativa al disagio psichico non è mai stata esclusiva, al contrario la cooperativa ha fin dall’inizio avuto l’intenzione di ascoltare e provare a dare risposta ai diversi bisogni sociali del territorio. In quest’ottica Oltre ha avviato negli anni progetti di sensibilizzazione e sostegno alle donne vittime di violenza; laboratori didattici per bambini nelle scuole, ma anche in mezzo alla natura e alla comunità.

Ogni servizio della cooperativa coniuga le competenze professionali degli educatori e operatori sociali, con la ricchezza di valori, energie e idee del volontariato. Proprio dai volontari sono nati progetti di sensibilizzazione dedicati ai giovani sul tema della salute mentale, ma anche di promozione di stili di vita responsabili.

Trento, 12 aprile 2013                                                                                        Ufficio Stampa Con.Solida.

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