Operazione antidroga in Valle di Fiemme, 6 arresti

Da il 14 novembre 2012
Sei persone sono arrestate dai carabinieri in Val di Fiemme con l’accusa di avere spacciato hashish e cocaina nel Trentino orientale.
Le perquisizioniAll’alba di lunedì gli uomini dell’Arma del Comando Provinciale di Trento e delle Compagnie di Firenze Scandicci, Verona Villafranca e Cecina (LI), con il supporto delle unità cinofile di Laives (BZ) Torreglia (PD), hanno tratto in arresto e tradotto in carcere con l’accusa di spaccio di stupefacenti in concorso, le seguenti persone:ANWAR YOUSSEF, Marocco classe 1965; DAGOSTIN ADRIANA, Cavalese classe 1973; LEPORATTI ALBERTO, Bolzano classe 1972; SKENDERI ENIS, Albania classe 1991; BOUCHTATY ABDELFATTAH, Marocco classe 1985; LIMENA ALBERTO, Verona classe 1962.Due sono nel carcere di Brescia, uno a Bergamo, uno a Bolzano, uno a Firenze e uno a Verona. L’Ordinanza, emessa dall’Ufficio GIP del Tribunale di Trento, è stata firmata dal Dott. Francesco Forlenza. Cento militari al lavoro - All’operazione – Hanno preso parte circa 100 militari, tra quelli che hanno operato in provincia ed i colleghi in supporto nelle altre città in cui sono state eseguite le ordinanze (dove effettuato le perquisizioni), nonché due unità cinofile antidroga dei Nuclei di Laives (BZ) e Torreglia (PD), rispettivamente di nome «Claus» e «Falco»Sono state effettuate 23 perquisizioni nei confronti di altrettante persone che non risultano indagate ma considerate vicine all’attività di spaccio in Trentino e nel vicino Veneto. Sequestrato un centinaio di grammi di hashish, materiale per il confezionamento e diverse schede sim relativi ad alcuni telefoni cellulari utilizzati per gli scambi.
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Le indagini - Partite dall’arresto di Dellino Cosimo Damiano, 35enne di origine barese, che nel maggio del 2011 fu arrestato con un grosso quantitativo di stupefacente, l’indagine è proseguita sia basata su importanti elementi conoscitivi forniti dalle locali Stazioni Carabinieri, che tecnica.Diretta dalla locale Procura della Repubblica (Dott. Davide Ognibene)che ha condotto in meno di un anno e mezzo a recuperare circa 500 g. di cocaina e 200 g. di hashish, un portatile, 7 cellulari ed altrettante sim, tutti strumenti utili a tenere la rete informativa. I presunti spacciatori vendevano la droga, di cui si rifornivano a Verona, in due esercizi pubblici di Daiano e Cavalese. Ritrovati molti bilancini e diverse dosi sia di cocaina che hashish, nonché strumenti atti all’assunzione delle stesse.Nel periodo oggetto d’indagine gli odierni arrestati, tutti residenti o comunque aventi interessi nell’area della Val di Fiemme, avevano costituito un ben organizzato gruppo delinquenziale, in grado di approvvigionare settimanalmente quantità rilevanti di stupefacente, principalmente del tipo cocaina e hashish, nell’ordine di circa 100 grammi a settimana, che veniva poi spacciata un po’ a tutte le fasce d’età e sociali, con prevalenza nella fascia di età che va dai 20 ai 40 anni.La Voce del Nordest.it

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