Presentata la petizione popolare sul progetto della Ferrovia dell’Avisio

Da il 23 gennaio 2013
di Massimo Girardi – Con la presente sono ad inviare una mia riflessione a seguito della presentazione delle firme per la petizione popolare a favore della ferrovia dell’Avisio.  Presentata la petizione popolare sul progetto della Ferrovia dellAvisio” In occasione della conferenza stampa convocata per la presentazione dei risultati della raccolta firme a favore della petizione popolare a sostegno della progettazione della Ferrovia dell’Avisio, molto è stato detto in quella sede. Innanzitutto ringrazio tutti i Comitati che hanno collaborato alla buona riuscita di questa storica azione e rivolgo un ringraziamento particolare al Comitato ” Per non perdere il Treno” della valle di Cembra che si è prodigato alla pubblicazione della documentazione che ha permesso di dare una chiave di lettura alle migliaia di firme raccolte. Condivido in ogni suo passaggio il messaggio che Fabio Vanzetta Sindaco di Ziano e Presidente del Comitato della Ferrovia Trento-Cembra-Fiemme e Fassa ha inviato in occasione della conferenza stampa a Trento e che provvedo ad allegare. E’ vero, la maggior parte dei rappresentanti politici ha dimostrato di non sapere guardare in avanti, confrontarsi con gli altri, accettare il confronto con la gente. E’ quello che al contrario la popolazione ha saputo fare esprimendosi attraverso le firme raccolte ma anche al di fuori di questo contesto dimostrando un interesse quotidiano circa l’evoluzione del progetto ferroviario. Trovo giusto ancora una volta riconoscere alle valli di Fiemme e Cembra di avere avuto la coerenza di aver fatto comunque una scelta, ossia quella di volerne sapere di più sulla ferrovia acconsentendo affinchè si proceda con lo studio di prefattibilità. La val di Fassa invece ha perso sino ad oggi l’occasione per far sì che una Istituzione come il Comun General potesse essere la grande occasione per far crescere una comunità proprio stimolando un vasto e partecipato confronto sul futuro della valle. Il futuro che si disegna proprio attraverso una corretta e futuristica politica della mobilità.  Presentata la petizione popolare sul progetto della Ferrovia dellAvisioInvece di cogliere la prima vera occasione per chiamare a raccolta la valle per partecipare a questo cammino da parte di qualcuno si è preferito seminare una totale disinformazione volta a creare dubbi e discredito dimostrando alla fin fine la più totale incompetenza in materia. Dico questo perchè nessun ingegnere ferroviario che sta seguendo la proposta inserita nello studio Qnex eo che ha partecipato ai sopralluoghi nelle valli ha mai avanzato il benchè minimo dubbio sulla credibilità, fattibilità, sostenibilità della ferrovia dell’Avisio. Le 700 e più firme raccolte in valle di Fassa in due sole uscite pubbliche ed attraverso qualche punto fisso di raccolta hanno un valore di grande portata proprio alla luce del clima che si è alimentato in valle. E proprio alla luce di tutto ciò non mi sarei minimamente atteso un simile risposta in positivo. Da domani cosa mi aspetto? Lunedì 28 gennaio ad Ora incontrerò i sindaci della Bassa Atesina per organizzare le manifestazioni per ricordare i 50 anni di dismissione della ex Ferrovia Ora Predazzo. Ma dietro queste ricorrenze è ovvio che prenda forza lo stimolo a guardare in avanti . E in quella parte dell’Alto Adige il fermento per rivedere attiva la ferrovia Ora -val di Fiemme e Fassa sta crescendo. I sindaci di quei territori hanno perfettamente compreso che la ferrovia dell’Avisio è una grande opportunità anche per le loro popolazioni. L’una è complementare all’altra, mentre per Fiemme e Fassa l’accesso ferroviario da Nord a da Sud è strategico per i residenti e per il turismo. Ora posso confermare che la direzione definitiva sulla quale si svilupperà la progettazione della ferrovia dell’Avisio sarà la tratta Trento-Lavis-valle di Cembra-Fiemme e Fassa. A distanza di poco più di cento anni il progetto esecutivo degli ingegneri viennesi Stern & Hafferl si sta riproponendo. Alla luce di ciò Transdolomites prossimamente si presenterà anche a Lavis ed aumenterà la sua pressione sulla città di Trento affinchè il capoluogo comprenda che questa è anche la sua grande opportunità. Continueremo il confronto nelle valli dove organizzeremo degli incontri pubblici ove senza relatori ed utilizzando materiale video e fotografico chiederemo alla gente di giudicarci, di interrogarci per proporre dubbi perplessità , per dire cosa ne pensa di questa proposta. E noi saremo presenti per dare le risposte che la popolazione ci chiederà.  Presentata la petizione popolare sul progetto della Ferrovia dellAvisioMa questo non basta ; la ferrovia dell’Avisio è solo un tassello del sistema di mobilità ferroviaria del quale il Trentino dovrà dotarsi per il futuro. E poichè esso come prevedeva la visione dell’Ing . Baudracco è rimasto incompiuto nel corso di questi cento anni, ora sarà opportuno che Transdolomites preveda di coinvolgere in questa sfida anche le valli di Non e Sole affinchè il corridoio ferroviario dall’Engadina a Trento sino alle Dolomiti sia portato a compimento. Massimo Girardi. Presidente di Transdolomites

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Un Commento

  1. Adorni

    23 gennaio 2013 at 08:46

    Sarà anche il senno del poi, ma la voglio dire comunque: se nel 1963 anzichè dismettere il trenino della valle di Fiemme, i politici di allora avessero guardato meglio al futuro conservandolo e sviluppandolo, probabilmente non sareste qui a discutere se realizzare il Transdolomites e probabilmente lo sviluppo turistico delle valli avrebbe avuto un successo più celere. Un augurio per la realizzazione anche se il vecchio trenino aveva un altro fascino!!!!!

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