Punto Nascite: Manifestazione di protesta sulla Statale 48 delle Dolomiti

Da il 28 marzo 2018
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Dopo la protesta silenziosa per la chiusura del Punto Nascite di Cavalese in occasione della 45° Marcialonga le genti di Fiemme, Fassa e Cembra tornano a manifestare e protestare in maniera civile, visibile MA NON PIÙ SILENZIOSA!

GRUPPO “FIEMME – GIÙ LE MANI DALL’OSPEDALE DI FIEMME”

Prendendo atto dell’inadeguatezza della parte politica che non solo non ha saputo trovare soluzioni efficaci per la riapertura del Punto Nascita ma non ha nemmeno avuto il coraggio di coinvolgere la popolazione né prima, per informare di ciò che stava accadendo, né durante, fase in cui il nostro nosocomio veniva a poco a poco depotenziato di servizi essenziali, né dopo, tenendo nascosti in un cassetto i documenti provenienti da Roma, a parer nostro e di molti, unicamente per scopi politici elettorali e per calcoli precisi, finalizzati a demolire il lavoro fatto in tutti questi anni da associazioni di COMUNI CITTADINI per reperire le figure mediche necessarie per ottenere la riapertura

QUESTO GRUPPO MANIFESTA NUOVAMENTE

in maniera civile, visibile MA NON PIÙ SILENZIOSA, contro queste scellerate scelte, dettate da assurde leggi che si fondano su principi di SICUREZZA quando è ormai noto ed evidente a tutti che LA SICUREZZA NELLE NOSTRE VALLI NON ESISTE PIÙ DA TEMPO!

riaprite il punto nascite di fiemme3 Punto Nascite: Manifestazione di protesta sulla Statale 48 delle Dolomiti

Non solo non esiste per la popolazione locale ma non esiste nemmeno per le persone e LE FAMIGLIE che con fiducia ci scelgono come luogo di vacanza. Nessuno dice loro la verità! La qualità di un luogo ospitante non si basa solo su bellezze naturali o servizi turistici di qualità e attività d’intrattenimento, ma anche e soprattutto su una TUTELA PIENA DELLA PERSONA.

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Possono delle valli turistiche non garantire una copertura pediatrica notturna?

Possono delle valli turistiche non garantire un servizio di trasporto in caso di emergenza in piena sicurezza?

Possono delle valli turistiche non garantire la reperibilità notturna ginecologica?

Ma soprattutto, possono delle valli turistiche accogliere delle madri, delle donne e dei bambini non rispettando la sacralità della vita, anteponendo ad essa tornaconti elettorali ed economici?

Per la gente di Fiemme Fassa e Cembra questo è inaccettabile, e pensiamo che, una volta informati, lo sarà anche per coloro che soggiorneranno nelle nostre valli.

Per questo motivo il GRUPPO “FIEMME – GIÙ LE MANI DALL’OSPEDALE DI FIEMME” organizza quanto segue:

MANIFESTAZIONE IN DATA 30 MARZO 2018

In località CELA (comune di Carano) S.S. 48 delle Dolomiti

Ore 14.00

Obiettivo della manifestazione: SENSIBILIZZARE L’OPINIONE PUBBLICA NAZIONALE E INFORMARE, ATTRAVERSO UN VOLANTINO, DELLE CARENZE SANITARIE PEDIATRICHE E GINECOLOGICHE NELLE VALLI.

La Manifestazione È APERTA A TUTTI Vi aspettiamo NUMEROSI! Saranno presenti testate giornalistiche e televisive.

Un ultimo MA NON ULTIMO sussulto di CITTADINI che non possono e non devono arrendersi alle brutture di chi ha perso il senso della giustizia e della preziosità della vita.

Comunicato Stampa del Gruppo Giù le mani dall’Ospedale di Fiemme – Cavalese Trento

riaprite il punto nascite di fiemme2 Punto Nascite: Manifestazione di protesta sulla Statale 48 delle Dolomiti

Riflessione di Luigi Vinante

Quando la misura è colma, ogni goccia travasa e bagna tutto ciò che sta attorno al vaso.

È evidente come il mondo politico in carica da troppi anni, ha pensato per se stesso e solamente per interessi propri, diventando autoreferente, infischiandosene delle necessità della gente comune.

Appropriandosi dell’atto di fiducia di coloro che li hanno votati, hanno pensato bene di dimenticarsene e tradirla più e più volte. Non si è sottratta a questo andazzo nemmeno i politici trentini, che forti dell’autonomia conquistata da altri, hanno favorito categorie forti e dato briciole ai deboli, per costruire un mondo di inchini attorno, rafforzando un sistema clientelare e omertoso, degno di ben altri regimi.

Lo vediamo in questi anni, nei quali di fronte ad un progressivo depotenziamento di servizi essenziali di un Ospedale unico nel suo genere, costruito con le fatiche di tante maestrie locali e poi svenduto ad una Sanità provinciale, che già dagli anni 80 ha messo in moto una serie di misure silenziose di smobilitazione, molti politici e dirigenti hanno speso parole senza contenuti e vuote di fatti.

Tutto condito da proclami di sicurezza, miglioramenti, e aggiustamenti ad arte, tesi a tenere buone le persone e far accettare l ‘inaccettabile . È così dai posti letto, alla chiusura del Punto Nascita, hanno instillato piano piano, la sensazione che del nostro ospedale ci si può fidare ben poco. Accorpamenti di distretti, non sostituzione di personale, con conseguenti turnover di figure professionali poco radicate nel territorio, riduzioni all osso delle degenze al limite del consentito, con scuse più o meno credibili, che di fatto hanno prodotto risparmi per l’Azienda Sanitaria e che hanno portato premi di produzione a dirigenti medici, che così avevano tutto l’interesse a ridurre e tagliare.

Ecco con tutto ciò siamo arrivati a Pasqua 2018, settimana santa e di passione per intere valli costrette a subire e a non ribellarsi pena ritorsioni in campo economico.

Ma non hanno fatto bene i conti e le gocce cominciano a fertilizzare il terreno attorno. Sarà una dimostrazione pacifica, determinata e intensa, che la caparbietà di persone sensibili, metterà in atto anche per smuovere e sollecitare residenti e turisti, per un ultimo sforzo di sensibilizzazione e coraggio, per pretendere ciò che è dovuto e necessario.

Essere uniti significherà dare un segnale a questa politica lontana e insensata, prona a interessi economici e potentati vari, traditrice dei principi democratici e costituzionali ai quali dovrebbe fare riferimento.

Venerdì ci conteremo e da questo potremo capire meglio quale futuro ci aspetta. Cittadini delle Valli di Fiemme Fassa e Cembra , è ora di battere un colpo , forse l’ultima occasione per dire CI SIAMO.

Luigi Vinante

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Il servizio TV di RTTR

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