Saturno: il Signore degli Anelli è tornato!

Da il 29 marzo 2011
Gruppo Astrofili Fiemme
Saturno 300x214 Saturno: il Signore degli Anelli è tornato!

Saturno fotografato dall'autore al telescopio dell'Osservatorio Astronomico Max Valier (BZ)

Ogni 13 mesi circa, il pianeta Saturno torna alla condizione di minima distanza -più o meno 1,4 miliardi di chilometri- dalla Terra, quindi nelle condizioni di miglior osservabilità. Se parteciperete alle nostre serate pubbliche col telescopio non mancheremo di mostrarvi questo gioiello del cielo. Il gigante inanellato orbita attorno al Sole a una distanza 10 volte più grande di quella che separa la Terra dal Sole; con un diametro nove volte maggiore di quello terrestre Saturno è secondo solo a Giove in quanto a dimensioni! Si tratta infatti di un pianeta gigante gassoso, composto in maggior parte da idrogeno (soprattutto) ed elio, privo di una crosta solida su cui -ipoteticamente- poter camminare; la sua caratteristica più appariscente è naturalmente il meraviglioso sistema di anelli che lo circonda, facilmente visibile anche in telescopi medio piccoli. Saturno possiede decine e decine di lune -ne sono state scoperte oltre 60!- la più grande delle quali, Titano (più grande del pianeta Mercurio), è circondata da una spessa atmosfera, composta per la maggior parte da azoto (il maggior costituente anche dell’atmosfera terrestre) e da metano; Titano è anche l’unico corpo del Sistema Solare, oltre alla Terra, ad avere un ciclo idrogeologico completo: piogge che si raccolgono in fiumi che sfociano su mari e laghi da cui prende corpo l’evaporazione che formerà le nubi da cui precipiterà la pioggia. Su Titano però questo ciclo idrogeologico non ha per protagonista l’acqua, come sulla nostra Terra: con una temperatura al suolo di 180°C sotto zero non può esserci acqua liquida. I protagonisti del ciclo sono allora il metano e l’etano che in quelle condizioni di temperatura e pressione possono esistere allo stato solido, liquido e gassoso. Dal 2004 su Saturno è in orbita la sonda Cassini, una navicella sofisticatissima con molta tecnologia italiana. Nel gennaio 2005 la sonda stessa sganciò nell’atmosfera di Titano il modulo Huygens che si posò dolcemente sul suolo della gigantesca luna (lo spettacolare video della discesa lo trovate qui). Di seguito una spettacolare immagine in falsi colori, raccolta dalla Cassini, del Kraken Mare, il più grande mare d’idrocarburi di Titano, con una lunghezza massima di quasi 1200 km: facilmente osservabili i letti dei fiumi che vi sfociano e numerose isole.
Mare di Kraken 300x235 Saturno: il Signore degli Anelli è tornato!

Il Kraken Mare, il più grande mare sulla luna Titano, ripreso dalla sonda Cassini.

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