Servizio civile…Famiglia in Valle di Fiemme

Da il 5 marzo 2016
servizio civile
In Valle di Fiemme due ragazzi sono in servizio presso il Centro Archimede e presso il Centro Charlie Brown.
Prossimamente organizzeremo dei momenti formativi per sensibilizzare i giovani a questa importante possibilità.
1) Cos’è il Servizio Civile
Si sta aprendo, sia a livello provinciale che a livello nazionale, una terza fase del Servizio civile, che segue una prima destinata agli obiettori di coscienza ed una seconda caratterizzata dal Servizio civile volontario. In questa terza fase c’è una presa d’atto che tratteggia il Servizio civile come un’opportunità per fare un’esperienza educativa e acquisire esperienze utili anche ad imparare un mestiere, per cercare un lavoro, per mettersi alla prova e per diventare adulti in un tempo di crisi come è quello attuale. Si sta delineando uno scenario che vede il Servizio civile intrecciarsi con le logiche delle politiche giovanili, delle politiche per la famiglia, del lavoro e dell’istruzione. Il Servizio civile, con questa nuova visione, rimane in ogni caso una forma di cittadinanza attiva e di assunzione di responsabilità verso la comunità da parte dei giovani. Per poter essere parte attiva e consapevole del servizio civile è necessario attendere l’apertura degli appositi bandi. In quel momento ciascun giovane interessato potrà conoscere i requisiti richiesti, le modalità di partecipazione e tutti i dettagli dei progetti a bando. I progetti di servizio civile posso avere una durata variabile, che va da una minimo di due mesi ad una massimo di 1 anno. L’impegno richiesto è di circa trenta ore settimanali su 5 o 6 giorni per il quale il giovane riceve un compenso di 433,80 euro mensili.
image 1 Servizio civile...Famiglia in Valle di Fiemme
Possono promuovere progetti gli enti pubblici o privati no profit, iscritti ad uno specifico albo. Devono possedere requisiti strutturali e organizzativi, devono avere adeguate competenze e risorse specificatamente destinate al Servizio Civile e condividere le finalità del Servizio Civile e le modalità di svolgimento.
Nella realizzazione delle attività progettuali ai giovani è garantito il supporto di un professionista esperto, con il ruolo di “maestro”, e di occasioni di confronto e monitoraggio in itinere per adeguare meglio la gestione del progetto alle caratteristiche dei partecipanti. Gli enti selezionano i giovani candidati attraverso un colloquio e successivamente li coinvolgono nella realizzazione dei progetti. In Trentino trovi il Servizio Civile Nazionale e il Servizio Civile Universale Provinciale L’Ufficio Giovani e Servizio Civile della Provincia autonoma di Trento è a disposizione per fornire informazioni di carattere generale e specifico. E’ possibile prendere contatto telefonicamente, via e-mail o di persona. Ci troviamo in Piazza Venezia 41 – 38122 Trento. Telefono: 0461 493100 Fax: 0461 493101 email: uff.serviziocivile@provincia.tn.it pec: uff.giovanieserviziocivile@pec.provincia.tn.it servizio civile logo Servizio civile...Famiglia in Valle di Fiemme

2) I DATI DEL SERVIZIO CIVILE 2015

Relazione di monitoraggio generale sulla gestione del “sistema servizio civile universale provinciale”.
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Nella seduta dello scorso 18 dicembre la Giunta provinciale ha discusso e validato la Relazione di monitoraggio generale sulla gestione del “sistema servizio civile universale provinciale” relativa all’anno 2015. Il testo è rinvenibile nel file allegato. Nel documento si ripercorre il percorso di istituzione del servizio civile universale provinciale e se ne descrive l’impianto istituzionale e gestionale, sottolineandone in particolare le finalità educative e di crescita umana e sociale dei giovani partecipanti. Si dà conto di quanto realizzato nel corso dell’anno, con l’incremento del numero di giovani coinvolti a 414 (contro i 140 della annualità precedente). Dopo aver indicato quali azioni di sistema sono state realizzate per garantire il buon funzionamento complessivo, si elencano i punti di forza e quelli di debolezza che l’esperienza ha evidenziato, con l’intento di proseguire i primi e di trovare rimedio ai secondi. La Relazione è stata presentata in conferenza stampa dall’Assessora Sara Ferrari ed ha avuto riscontro su alcuni quotidiani e televisioni locali.
Relazione di monitoraggio generale 2015
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