SIAMO UMILIATI TUTTI !! NON SOLO LE PARTORIENTI!

Da il 15 marzo 2017
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Facciamo due esempi di criticità con l’attuale organizzazione sanitaria all’ospedale di Cavalese:

Una donna, di QUALSIASI ETÀ, con perdite di sangue dovute ad un problema ginecologico trova cura adeguata solo dalle ore 8 alle ore 14! Per il resto del giorno, e DELLA NOTTE, arrivando al pronto soccorso trova solo il medico del pronto soccorso che la manderà a Trento, così come tutte le altre, perché LUI NON È UN GINECOLOGO .

Il pediatra c’è SOLAMENTE dalle ore 14 alle ore 18.

Tutti i turisti, al di fuori di questi orari dove vanno? A Trento o a Bolzano! E poi cercheranno destinazioni meglio coperte dai servizi, soprattutto per l’estate!!!

La notte e nei weekend i pediatri condotti (di famiglia) non sono disponibili per i residenti e quindi I BAMBINI di QUALSIASI ETÀ FINO AI 14 ANNI DOVRANNO ESSERE PORTATI A TRENTO o Bolzano oppure verranno TRASFERITI OBBIGATORIAMENTE LA SERA perché NON POSSONO ESSERE RICOVERATI all’ospedale di Fiemme, Fassa (e parte di Cembra)!

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Ma A CLES è tutta un’ALTRA STORIA!

LEGGETE IL COMUNICATO DELL’APSS e ricordate, Penia, Frazione di Canazei, dista dall’ospedale di Trento 108 km ! (vedi sotto)

POLITICAMENTE? AZIENDALMENTE? 2 PESI e 2 MISURE!!!

L’ingiustizia è tale solo fino a quando non si ripara il torto…

DOMENICA 19 MARZO ad ore 17. TUTTI AL PALAFIEMME di CAVALESE PER L’INCONTRO CON L’ASSESSORE LUCA ZENI e il direttore generale Bordon.

ESSERCI, PER CONTARE!

Per info e organizzazione partoperfiemme@gmail.com WhatsApp 0033662487060

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OSPEDALE DI CLES, ZENI E BORDON VISITANO IL PUNTO NASCITA

Ieri l’assessore alla salute e politiche sociali Luca Zeni e direttore generale dell’Apss Paolo Bordon, accompagnati dal direttore generale del Dipartimento alla salute e solidarietà sociale Silvio Fedrigotti, dal direttore sanitario Claudio Dario e dal direttore dell’ospedale Fernando Ianeselli, hanno visitato l’area materno infantile e alcune unità operative dell’ospedale Valli del Noce di Cles. All’incontro erano presenti i consiglieri provinciali Lorenzo Ossanna e Gianfranco Zanon, il presidente e l’assessore alle politiche sociali della Comunità della Val di Non Silvano Dominici e Carmen Nardin e il sindaco di Cles Ruggero Mucchi.

Nel corso della visita, programmata da tempo, i vertici dell’Assessorato e dell’Apss hanno fatto sosta nell’area materno infantile dell’ospedale dove, dopo aver incontrato il personale e il nuovo direttore, Roberto Luzietti, in servizio dal 15 febbraio, hanno verificato il rispetto dei requisiti tecnologici e organizzativi nel punto nascita la cui deroga operativa è stata recentemente riconfermata dal ministero della Salute grazie al rispetto degli standard di qualità e sicurezza previsti dalle indicazioni ministeriali per i punti nascita sotto i 500 parti all’anno.

Dall’ottobre scorso il punto nascita di Cles può disporre della presenza attiva sulle 24 ore del medico anestesista, ginecologo e pediatra oltre agli altri professionisti sanitari, quali ostetriche, infermieri e personale di supporto che hanno permesso il mantenimento dell’operatività del punto nascita che, con i suoi circa 500 parti all’anno negli ultimi dieci anni, si è caratterizzato per essere il terzo polo neonatale trentino.

Per quest’area è in fase progettuale la realizzazione di una sala operatoria all’interno del blocco travaglio-parto nel quale sarà anche creata una seconda isola neonatale. Per quanto riguarda la strumentazione il punto nascita è dotato di tutto quanto previsto dagli standard ministeriali ed è in fase di acquisizione un ecografo dedicato per la sala travaglio.

Il direttore generale dell’Apss ha espresso soddisfazione per quanto fatto fino ad ora a Cles evidenziando: «Con soddisfazione abbiamo constatato la risoluzione di alcune criticità che si erano presentate all’ospedale Valli del Noce, in particolare il rispetto degli standard ministeriali relativi al punto nascita e la carenza cronica di anestesisti rianimatori. Entrambe le situazioni sono state risolte garantendo un nuovo direttore ginecologo – il dottor Roberto Luzietti – per il punto nascita e la presenza sulle 24 ore dei medici pediatri e anestesisti».

Nel corso della visita sono state toccate anche altre aree dell’ospedale quali l’area medica e pronto soccorso, l’area chirurgica e quella radiologica. L’assessore Zeni si è soffermato con il personale e ha scambiato alcune parole con i direttori sul ruolo e sul futuro dell’ospedale di Cles all’interno della rete ospedaliera provinciale. Nei loro interventi i primari hanno ribadito il valore aggiunto della rete tra ospedali, reparti e professionisti in una logica di sistema integrato che favorisce l’interscambio e la crescita professionale. È stato riscontrato che l’ospedale è in buona salute confermando i punti di eccellenza e rilevando altresì alcune necessità di potenziamento in particolare per quanto riguarda l’area del pronto soccorso che con i suoi 26 mila accessi richiede un ampliamento.

«La visita all’ospedale di Cles in particolare al punto nascita – ha commentato l’assessore Zeni a margine della riunione – è stata l’occasione per fare il punto su tutto l’ospedale, una struttura che funziona molto bene con tanti reparti di eccellenza. Per quanto riguarda il punto nascita, che ha avuto la conferma da parte del Ministero nei giorni scorsi, in questo momento l’attività è a pieno regime con tutto il personale ostetrico, ginecologico, anestesiologico e pediatrico e viene erogato un servizio di alta qualità e con un elevato confort per le mamme e i bambini. Abbiamo trovato una situazione molto positiva, si sta lavorando per mantenere alti i livelli di qualità in un ospedale che è, non soltanto di riferimento per il territorio delle valli di Non e di Sole, ma anche per molti ambiti della nostra provincia. Un risultato importante frutto del lavoro sull’organizzazione svolto negli ultimi anni che ha creato in questa struttura un centro di eccellenza provinciale per la cura di alcune patologie che lavora in sinergia con gli altri ospedali trentini».

Le parole dell’assessore sono state condivise anche dai consiglieri provinciali Lorenzo Ossanna e Gianfranco Zanon che hanno sottolineato la positività dell’incontro e la buona capacità dell’ospedale Cles di dare risposte ai bisogni dei territori delle valli del Noce anche se sono state evidenziate alcune necessità di miglioramento sugli spazi del pronto soccorso.

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