Tragedia di Pampeago: il sindaco di Tesero: “Siamo stanchi di tragedie, questa cosa deve finire”

Da il 17 febbraio 2013
 Tragedia di Pampeago: il sindaco di Tesero: “Siamo stanchi di tragedie, questa cosa deve finire”Profondo cordoglio in val di Fiemme per la morte di Enzo Zeni, il giovane di 19 anni morto sabato sera travolto da un gatto delle nevi sulla pista Campanil a Pampeago. La ricostruzione di quello che è accaduto è al vaglio della procura di Bolzano. Intanto si riapre la polemica sull’apertura serale di rifugi e malghe a ridosso delle piste. Durissimo il sindaco di Tesero: “Siamo stanchi di tragedie, questa cosa deve finire”. Ma c’è il problema delle differenze normative tra Bolzano e Trento. ——————————-0———————————— Certo siamo tutti stanchi di tragedie, ma in concreto che cosa si fa? Riportiamo questo commento preso dal Giornale L’Adige,  pubblicato da un anonimo subito dopo la tragedia della motoslitta del Cermis DAL GIORNALE ADIGE DEL 09-01-2013 ore 12,44 Anonimo 2013-01-09 12:44 “Parlate, scrivete, pubblicate e soprattutto fermate prima che sia troppo tardi fermate i rave party alla Ganischger  Alm ad Obereggen, dove migliaia di ragazzi che non hanno nulla a che vedere con sport e natura salgono la mattina per “sballarsi” e scendono a notte fonda completamente “fuori” lasciando degrado, distruzione, sporcizia, rifiuti….anche a bordo di gatti e motoslitte, ma le casse dei gestori sono piene e allora chi se ne frega con quale mezzo fanno ritorno a casa???” Sballo.. super alcolici .. droga..  coma etilico.. vomito..  musica assordante.. dicasi: fracasso che si sente fino sulle cime tutt’attorno a Pampeago..  questi sono i vocaboli che serpeggiano quasi sottovoce “il giorno dopo” le mega feste al “Ganisch”.   Tutti sanno ma nessuno fa niente per fermare un fenomeno che ha anche il sapore di “insulto alla montagna”, e non solo. Chi si occupa di controllare e arginare questo fiorente business (di pochi), che danneggia gravemente il crescente numero di giovani provenienti  dalle nostre valli, e non solo.. ma anche da molto lontano, e  che vengono facilmente attratti dai vari tam tam sui social network? Lanciamo questa provocazione. Chi vuole..  può lasciare qui sotto il suo commento anche in forma anonima. Grazie! Vedi anche: Disperso e ritrovato nella notte ragazzo tedesco a Pampeago Il video del “Ganischeralm Sommerfest 2012″

7 Commenti

  1. Mauro Morandini

    18 febbraio 2013 at 07:06

    Riporto alcuni commenti che vengono postati su Facebook sotto questo articolo:

    Claudio Delvai
    Oggi i due quotidiani locali sbattono in prima pagina gli abusi e le trasgressioni di OBEREGGEN C’ è voluto un drammatico incidente per sollevale il velo e incrinare l’ omertà dei ” viaoltra” che fanno quel che vogliono come vogliono e impunemente .
    Ora spero speriamo , inizi una azione di dissuasione alle imbecillità dei rav party…delle voliere etiliche …della neve sulla neve …del coma etilico con gli sci ai piedi…Ora spero si presenti il conto a quelli che fanno i naturisti e dietelogi da una parte e dall’ altra vendOno cuba libre , con Rhum da 2 euro a litro , ai bambini e poco piu…vI SOLLECITO TUTTI A NON MOLLARE ETENERE VIVA QUESTA FIACCOLA CHE RESTITUISCE DIUGNITà E CREDIBILITà ALLE MONTAGNE !

    Lucia Varesco – Perfettamente d’accordo Claudio, non si puo’ incentivare i nostri ragazzi a mettere il divertimento e soprattutto lo sballo in cima alla scala dei valori della vita. C’e ben altro. E’ ora di chiudere queste “fabbriche di lacrime”. Ciao Enzo

    Maurizio Delvai – un pensiero personale….ma come mai al Cermis quando chiudono gli impianti i poliziotti fanno chiudere anche i locali…..??????

  2. Laura

    18 febbraio 2013 at 21:02

    …non è ora di FAR CHIUDERE quel “locale”???
    in inverno ed in estate è davvero un peccato vedere questi ragazzi come si riducono…
    capisco il divertimento ma… il divertimento non è ubriacarsi… il divertimento è ben altro e la vita è una sola!!!
    una mamma

  3. Gardone'

    18 febbraio 2013 at 23:20

    Diciamo che e’ dura far chiudere un locale i cui padroni posseggono meta’ dei locali del comprensorio….vedi Gardone’,Ganischgeralm e Platzl (e molte altre proprieta’…) …ma la retata che avevano fatto con elicottero e motoslitte non e’ servita a niente??? Sono cresciuto su quelle piste e sono cresciuto anche al Ganischg e tra discese di notte con snow e sci l’abbiamo sempre rischiata……purtroppo questa volta e’ andata male…

  4. Anna

    19 febbraio 2013 at 10:01

    è vero che i ragazzi bevono e fanno casino in qualunque posto.. ed è vero che sta a noi bere con moderazione e con la testa.. ma non è così facile ! tutti noi abbiamo fatto cavolate venendo giù per quella pista ! ed è veramente pericoloso, ora me ne rendo conto più che mai.. siamo sempre scesi a piedi, con i sci, con panche, con di tutto e di più.. e sempre ubriachi. Il locale deve chiudere a chiusura degli impianti..

  5. Laura

    19 febbraio 2013 at 21:54

    E’ vero tutti noi abbiamo fatto casino e cavolate e… forse ci è sempre andata bene.
    Però non comprendo come si possa tenere aperto un “locale” dove tutti sanno che di lecito c’è poco… se è stata fatta anche una retata con elicottero e motoslitte forse forse… qualcosa che non va c’è davvero!!!
    Mi auguro che la Legge non funzioni in base a quante proprietà uno possa avere, altrimenti siamo proprio rovinati e, soprattutto, non diamo un buon esempio ai nostri ragazzi. Le regole ci sono e devono essere rispettate da tutti; i nostri ragazzi DEVONO essere tutelati, è giusto che loro siano sereni, si divertano, che facciano le loro stupidate, ci può stare che ogni tanto si ubriachino ma non ci deve essere un luogo dove questo diventi una regola.
    Trovare una spiegazione razionale a quello che è successo a Enzo è impossibile… ma mi auguro che il “sacrificio” del povero Enzo serva ai ragazzi per capire che la vita è davvero unica e non sempre ci è data un’altra possibilità.
    Immagino che ora Enzo, da Lassù, possa proteggere i suoi amici, cosa che purtroppo noi genitori, non aiutati dalle Leggi, non riusciamo a fare…
    Arrivederci Enzo

  6. Uno che non ama la voliera

    20 febbraio 2013 at 11:06

    Quel posto VA CHIUSO! Che rimanga aperto il ristorante e il chioschetto li fuori, ma la voliera va rasa al suolo. C’è la gente, soprattutto i ragazzini, che vanno a “timbrare il cartellino” e si riducono nel peggiore dei modi. Il fatto che si riesca a raggiungere Pampeago anche con gli impianti chiusi non dev’essere un pretesto per continuare a bere fino a tardi. La pista che arriva al parcheggio, tra le altre cose, non è nemmeno illuminata e si rischia di incocciare continuamente altre persone, quindi farsi male. Tutelate i giovani! È normalissimo che vogliano divertirsi, ma quello non è più divertimento, lo abbiamo visto sabato a spese del povero Enzo.

  7. riccardo

    9 marzo 2013 at 04:46

    ok quando ci scappa il morto nn è bello..però la voliera è un simbolo di pampeago…nn può chiudere…nessuno si fa male dentro alla voliera..si fa festa e ci si diverte…chi nn hai mai bevuto in vita sua ,chi nn hai mai fatto festa senza bere..è inutile le disgrazie succedono è la vita …NN CHIUDETE LA VOLIERA RIPETO è UN SIMBOLO DI PAMPEAGO…

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